mercoledì, dicembre 12, 2018
Eating Out

4 SAGRE DA NON PERDERE AD AGOSTO

Abbiamo scelto per voi 4 sagre da non perdere ad agosto. È ora di mettere a nanna l’happy-hour-animal da spiaggia e risvegliare il peggior sagraiolo che è in voi!

Agosto è appena iniziato e guardatevi:

Non siete stufi di mangiare pesce e insalate fredde?

Non siete stufi di vedervi in una forma invidiabile?

Non siete stufi di mangiare leggero? («Voglio stare leggero, leggero, leggero»)

È ORA DI FINIRLA!

È ORA DI MANGIARE PESANTE! CARNE DI MAIALE, DI TORO, ROBA FRITTA, LARDO, STRUTTO E TANTO VINO! ROSSO! ROSSOOOOOOOO!!!!

Manifesto pro Sagre. Sagraioli di tutto il mondo, unitevi!

  1. Se anche voi sentite il bisogno di abbozzare un rigurgitino su panche di legno laccate;
  2. Se anche voi volete sudare come bulldog per merito di un fegato tornato finalmente a faticare dopo porzioni striminzite di sushi e sbiaditissime insalatine di mare;
  3. Se anche voi sentite il bisogno di eleggere l’entroterra provinciale italiano a vostro luogo dell’anima…

bè, se sentite il bisogno di tutto questo, allora anche voi dovete partecipare ad una delle sagre seguenti!

Sagra della lumaca

10 agosto 2018

Graffignano, Viterbo • Lazio

Ma no, barista di “Berlinguer ti voglio bene”, non incazzarti con il mondo, e soprattutto con quelli di “Viterbo”. Nessuno ti chiamerà lo straniero a Viterbo, e anche a “Viterbo” c’hanno l’acqua calda. Va bene, non vuoi cambiare idea filosofica, spostati di qualche km rispetto a “Viterbo” e vai a Graffignano. Se ci vai il 10 agosto, ci trovi anche la festa delle lumache. Graffignano, infatti, è una delle 20 “Città delle lumache” d’Italia. Ad agosto, lumaca non ti conosco! Mangiale fritte, in umido o col sugo. Fai così, fidati: un giorno a Graffignano, sagra delle lumache. Sempre mejo e più interessante dello “sciacquamento tazze”.

Festa del Toro

Dall’11 al 19 agosto 2018

Corgnolo di Porpetto, Udine • Friuli Venezia Giulia

La Festa del Toro di Porpetto la trovate a pagina 1 del manuale delle “Sagre capaci di spaccarti il fegato”, scritto a 4 mani da Bisteccone e Poldo di Braccio di Ferro. Tra i falò che in pieno agosto rendono infernale l’atmosfera, in 8 serate vengono rosolati vari tori da 4 quintali ciascuno. La carne è cucinata allo spiedo (il metodo principale di cottura per la festa), in umido o alla griglia. Non friggono i testicoli come nella cucina romana. Peccato, ma già così (con 8 serate a base di carne di toro) il sagraiolo da combattimento può essere soddisfatto.

Fëta du teteun

Dal 17 al 19 agosto 2018

Gignod, Aosta • Valle d’Aosta

Fëta=Festa; Teteun=tettone. Dunque, quella che si tiene dal 17 al 19 agosto a Gignod, in Valle d’Aosta, è la festa delle tettone. Di vacca, però. Anzi, per essere ancora più chiari, di mucca. L’animale.

In pratica, il teteun si ottiene per mezzo della salmistrazione delle mammelle bovine. La specialità si serve bollita, accompagnata da salsa verde e marmellate, oppure può essere tagliata in forma di affettato. La preparazione del teteun è relativamente semplice: le mammelle s’intagliano e si appendono in maniera che il latte residuo defluisca. Poi si sezionano, e in contenitori si creano vari strati intervallati da sale e spezie (salvia, alloro, rosmarino, bacche di ginepro ecc.). Comunque, per chi non si fidasse delle “tettone”, la festa offre varie altre specialità (rigorosamente untuosissime e grasse) e un gran finale fatto di musica e balli. Non perdete, poi, l’elezione di Miss Teteun. In questo caso, sì, si tratta di una maggiorata, e dunque di tette umane.

Sagra della rana

Dal 23 al 26 agosto 2018

Pedemonte – Berbenno di Valtellina, Sondrio • Lombardia

Pedemonte è abitata da “maia rani”. No, non sono personaggi e ambientazioni alla Lovecraft, anche se un popolo di “mangia rane” è piuttosto inquietante. I 500 abitanti di Pedemonte in Valtellina, però, sono conosciuti nella valle per mangiare anfibi. La zona in cui sorge il paesello ha da sempre favorito un pasto simile, essendo piuttosto paludosa. Da qui è nata la festa della rana, tre giorni in cui le ‘viscide’ vengono mangiate in umido, fritte e alla griglia. La carne è bianca, e forse per noi in cerca della sudata e del rutto anti-pizzetta-bianca, un piatto di rane è un po’ troppo leggero…

 

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Pierluigi Capriotti
Mi chiamo Pierluigi Capriotti per la precisione. Nonostante una laurea in architettura faccio il giornalista. Scrivo sull’onda di monomanie transitorie e di altre croniche come la lettura, il futbol, i viaggi e il cibo. Quando scrivo faccio molti incisi – perché mi sembra sempre che ci sia da dire di più. Perché negli incisi infilo le mie passioni. In modo che siano sotto gli occhi di tutti ma da scorrere con discreta disinvoltura. Non ho mai tenuto in grande considerazione la saggezza. E, graziaddio, questo mi ha permesso di partire, con un matematico spiritualcreativo, un ingegnere informatico che suona il tema di Star Wars con le palette del caffè e un businessnerd a bordo di Foodiestrip. Con biglietto di sola andata. Senza ipotesi di ritorno.