mercoledì, dicembre 12, 2018
Eating Out

GUIDA MICHELIN 2018, LA CLASSIFICA PENALIZZA CRACCO

La Guida Michelin 2018 è stata presentata ieri. Tra le novità della nuova classifica, Carlo Cracco perde una stella per il suo “Cracco”, appena trasferitosi in Galleria a Milano

Per una stella in più o in meno sulla guida culinaria più famosa del mondo c’è gente che darebbe un braccio (e fuor di metafora, in molti brigano più del necessario, finendo per piegare la qualità dell’alta cucina alle esigenze del marketing).

La nuova Guida Michelin 2018 è stata presentata ieri a Parma, e le novità per quanto riguarda l’Italia non sono mancate.

A colpire l’attenzione mediatica è stata certamente la decisione dei critici Michelin di togliere una stella al “Cracco” di Carlo Cracco, chef e personaggio televisivo molto seguito ultimamente.

Cracco ha comunque reagito con compostezza, e raggiunto telefonicamente da Repubblica ha commentato:<<Il mio staff ed io siamo tranquilli. In caso di cambi importanti, lasciare o sospendere le stelle è a discrezione della guida. Noi stiamo lavorando tantissimo ai nuovi progetti e non vediamo l’ora di accogliere i clienti nella nuova sede milanese in Galleria a gennaio>>.

Il ristorante dello chef veneto, infatti, dalla vecchia sede in via Victor Hugo passerà in Galleria tra qualche mese, e generalmente la Guida Michelin evita che nuove attività ereditino le stelle dalle vecchie.

Nella classifica 2018 è successo appena in 4 occasioni, mentre l’altro ristorante che ha perso la stella per il prossimo anno è il “Sadler” di Claudio Sadler (anche lui molto signorile nell’accettare la decisione e nell’esprimersi tramite Instagram).

Ma l’edizione 2018 della Guida Michelin si è segnalata anche in positivo, con il St. Hubertus di S. Cassiano dello chef Norbert Niederkofler che è diventato il 9° ristorante tre volte stellato d’Italia.

Con 9 “3 stelle”, l’Italia ha quasi il 10% dei ristoranti che “valgono il viaggio” al mondo, e con 26 nuove stelle sono ben 356 i locali premiati nello Stivale.

Il Bel Paese è secondo in questa speciale classifica, e viene subito dopo i genitori dell’azienda e della Guida Michelin, i francesi, i cui locali stellati si aggirano sempre sui 600.

 

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Ficetola Barbara
Mi chiamo Barbara Ficetola e vissi d’arte. Prima ho frequentato l’Istituto d’Arte, e poi l’Accademia delle Belle Arti di Firenze. Ah, permettetemi di raccontarvi una leggenda. Immaginate una laureanda alla presentazione della propria tesi. Una commissione immancabilmente distratta, al pari della relatrice di tesi. Poi la ragazza comincia a narrare: parla d’arte, e di come farla percepire ai non vedenti del centro bolognese “Francesco Cavazza”. L’arte visuale per eccellenza da una parte, dall’altra chi non può goderne. Leggenda vuole che i ciechi videro, e la relatrice distratta pianse. Strane storie le leggende. Non hanno futuro. Non hanno passato. Ma lasciano visioni del mondo. La mia visione artistica ora la dedico a Foodiestrip. E, promesso, non mi occupo più né di futuro, né di passato, né di leggende.