giovedì, novembre 15, 2018
Eating Out

MINI FOOD: IL CIBO IN MINIATURA È LA MODA DEL MOMENTO

La moda del mini food, ossia "cibo in miniatura", è giunta in Europa dal Giappone. In cucine minuscole, si preparano manicaretti edibili, le cui dimensioni sono incredibilmente ridotte

Il Giappone e l’Oriente hanno una smodata passione per tutto ciò che è Kawaii, miniaturizzato ed estremamente piccolo.

Fino all’inizio della Repubblica Popolare Cinese, ad esempio, era usuale vedere donne con i piedi lunghi tra i 7 e i 12 cm. Il Loto d’oro, questo il nome della pratica, richiedeva la rottura del metatarso delle bambine dai 2 agli 8 anni. Subito dopo i piedi venivano ripiegati e fasciati in modo che, crescendo, non superassero la decina di centimetri.

Fortunatamente, la passione per l’estremamente piccolo nei paesi orientali si è evoluta in qualcosa di meno cruento: il cibo in miniatura o mini food

Il fascino di diorama e case delle bambole non ha età e confini. Si pensi al successo ottenuto dal Miniatur Wunderland di Amburgo, che in un sondaggio on line è stato votato da 40.000 persone di 66 paesi diversi come l’attrazione tedesca più amata. In Oriente, però, si è andati oltre: le case in miniatura sono state attrezzate con cucine funzionanti, e la passione per il modellismo si è sommata a quella per la cucina.

Il successo è stato immediato, e il mini food è stato promosso anche dalla star musicale Katy Perry, che lo ha sfruttato per il video di “Chained To The Rhythm”.

Tutto, in una cucina miniaturizzata, è funzionante e utilizzabile. Per i più pigri, poi, è possibile acquistare arredi e attrezzature in un negozio specializzato di Singapore (una vera e propria Ikea dell’estremamente piccolo).

Gli chef del mini food sono capaci di qualsiasi virtuosismo. Per i primi piatti c’è chi si è avventurato nella preparazione di una carbonara made in Japan (l’uovo è quello di quaglia). Di secondo, ecco hamburger o pollo fritto, mentre in chiusura spazio al dessert, con biscotti, torta di mele o multipiano. Per chi, invece, preferisce la cucina etnica con atmosfera tribale annessa, ecco un delizioso piatto della tradizione masai.

Non sono commestibili, invece, tutte le creazioni dell’artista giapponese Tomo Tanaka, che pure è capace di riprodurre un intero vassoio di macarons della dimensione di un polpastrello. Dalla carne wagyu ai dolci francesi, il mini food riprodotto da Tanaka è tutto in scala 1/12, ed a colpire sono i particolari, tutti ricreati con una precisione diabolica.

Non è da meno Aaron Shay, la cui pagina facebook sembra un omaggio alle tavole imbandite della Lilliput di Defoe.

In chiusura, ecco una carrellata di mini creazioni, da ammirare in tutta la loro delicata piccolezza:

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Alessio Poliandri
Mi chiamo Alessio Poliandri. E sono un informatico. Oltre che “business brother” di Fabrizio Doremi con cui oltre all’anno di nascita, condivido la fondazione di Wiloca, quella di Foodiestrip e tutta una serie di passioni che solo noi nerd possiamo capire. Ad esempio il tema di Star Wars. Per voi è una colonna sonora. Per noi è un inno. Con un rituale di iniziazione all’interno.