lunedì, agosto 20, 2018
Eating Out

UN CAPODANNO IN GIRO PER IL MONDO

Ci siamo, un altro anno sta per finire. Ecco le tradizioni, culinarie e non, con le quali si festeggia il Capodanno in giro per il mondo

Il nostro viaggio in giro per il mondo inizia dalla Spagna, dove si attende il nuovo anno gustando sfogliatelle ricoperte di zucchero, i “buñuelos“. A mezzanotte, poi, ad ogni rintocco delle campane di Puerta del Sol di Madrid, si mangia un chicco d’uva: 12 in totale, uno per ogni mese. Un anno sarà felice solo se si riescono a mangiare i chicchi a tempo. E con “Arriba, abajo, al centro y pa’ dentro” si celebra il brindisi di mezzanotte, nel quale lo champagne la fa da padrone.

In Grecia, il giorno di Capodanno, ogni persona che entra in casa spezza un melograno: quanti più chicchi rotolano sul pavimento, tanto maggiore sarà la fortuna. Lo stesso vale per la “vassilopitta“, una torta al cui interno si trovano delle monetine: la fortuna sarà di chi riuscirà a trovarle. Tipici, poi, sono i kurabiedes, biscotti di pasta frolla generalmente impastati con mandorle.

In Germania si festeggia l’anno nuovo in maschera. Si brinda con la “Feuerzangenbowle“ (“bevanda della fraternità”), una sorta di vin brulè, e dunque vino rosso con spezie e bucce d’arancia, al quale spesso s’aggiunge del rum. Per mitigare l’hangover, poi, si mangiano contemporaneamente frutta secca e aringhe. La fortuna, invece, si misura col piombo: in acqua si versa del piombo, e se quest’ultimo rimane una sfera l’anno sarà fortunato.

In Russia, invece, il Capodanno si festeggia il 31 dicembre e il 13 gennaio, a seconda si tratti di quello del calendario giuliano o gregoriano. Si usa, comunque, scrivere i propositi per il nuovo anno, bruciarli e versarli nel bicchiere di champagne. Inoltre, si apre la porta per far entrare il nuovo anno (e con quel freddo equivale a un sacrificio propiziatorio). Si mangiano, invece, prugne secche farcite con nocciole e panna, mentre per il brindisi, oltre allo champagne, si usa l’immancabile vodka.

In Giappone, infine, si festeggia per tre giorni. Per accogliere gli spiriti degli antenati in visita e propiziare i raccolti, sull’uscio delle case si espongono delle decorazioni di paglia, bambù e rami di pino. La notte di Capodanno, poi, si beve sakè e s’ascoltano 108 rintocchi del gong, 108 quanti sono, secondo la tradizione, i peccati commessi in un anno

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Ambra Del Moro
Mi chiamo Ambra Del Moro per dirla tutta. Sono laureata in Lingue Moderne e per dieci anni sono stata cittadina del mondo, risiedendo in ordine sparso tra Germania, Stati Uniti, Belgio e Disneyland. Per il momento sembra abbia messo radici. Nella gaudente Repubblica di Foodiestrip.