sabato, settembre 22, 2018
Piatto tipico carnevale | FoodiesTrip
Foodies Legends

IL CARNEVALE D’IVREA, VENEZIA E MILANO. VIAGGIO NEI FESTEGGIAMENTI DEL NORD ITALIA

Inizia il nostro viaggio nel Carnevale. Nel Nord Italia parliamo di Venezia, Ivrea e Milano, tre carnevali con una storia e dei piatti assolutamente tipici

Venezia (27 gennaio-13 febbraio 2018)

È il 1094, e il Doge Vitale Falier nomina per la prima volta il Carnevale di Venezia in un documento ufficiale. L’essenza, anche moderna, del carnevale veneziano è la maschera, che un tempo azzerava le differenze sociali e che in Laguna si produce almeno dal 1271. Il mestiere di mascarere, artigiano della maschera veneziana, è disciplinato dallo statuto del 10 aprile 1436. Le maschere tradizionali più famose sono la Bauta, in uso dal ‘700 e utilizzata in passato anche fuori dal periodo carnevalizio per incontri galanti o da chiunque volesse mantenere l’anonimato, e la Moretta, detta anche Servetta Muta. Quest’ultima è prevalentemente femminile ed è detta muta poiché la maschera, in velluto nero, si regge sul volto per mezzo di un bottone da tenere in bocca. L’attuale Carnevale si apre con la Festa sull’acqua, una sfilata in gondola sul Rio di Cannoregio, e prosegue con la Festa delle Marie, durante la quale si elegge la maschera più bella. Subito dopo si tiene il Volo dell’Angelo, in cui la Maria vincitrice dell’edizione precedente vola sulla folla.

Piatto tipicoFritola veneziana. Prodotta per secoli dai “fritoleri”, un’associazione ufficializzata nel ‘600 e tramandata di padre in figlio. Se i fritoleri sono praticamente scomparsi alla fine del 1800, le fritole si fanno ancora con uova, farina, uvetta e pinoli, che vengono poi fritti con olio, grasso di maiale o strutto.

Milano (17 febbraio 2018)

Il Carnevale Ambrosiano è osservato a Milano e nelle zone limitrofe. La tradizione risale all’epoca di Sant’Ambrogio, Patrono di Milano, che volle si aspettasse il suo ritorno da un viaggio per iniziare i festeggiamenti. Tornato in città il martedì grasso, le feste iniziarono il mercoledì seguente, e dunque in città la Quaresima inizia la domenica dopo. La città è meneghina proprio perché la maschera principale è Meneghino, ossia Domenichino, nome che deriva dal termine con cui si indicava il servo che accompagnava i nobili la domenica. Quest’anno il Carnevale Ambrosiano si festeggerà il 17 febbraio, e oltre alle varie feste di quartiere, ci saranno il corteo pomeridiano e lo spettacolo serale in Piazza del Duomo.

Piatto tipico: oltre alle “Chiacchere” comuni a tutta la penisola (e che a Milano non sono fritte, ma cotte al forno), ci sono i “farsòe”, ovvero una specie di bignè di Sant’Antonio, e dunque fritti e farciti con crema chantilly o cioccolato. Nel caso in cui questi tortelli siano farciti con pezzi di mela, vengono chiamati “làciàditt”.

Ivrea (6 gennaio-14 febbraio 2018)

Il Carnevale d’Ivrea riprende lo storico spirito del Carnevale, ossia quello di un evento nel quale la popolazione diventa proprietaria della città.  Da questo punto di vista, è davvero il più antico d’Italia, assieme a quello di Offida e Mamoiada. Per partecipare, oggigiorno, basta vestire il cappello frigio dei rivoluzionari francesi, che mette al riparo anche dal tiro delle arance. Con Napoleone, poi, il Carnevaleche si teneva nei quartieri della città venne unificato. La tradizione della battaglia delle arance, inoltre, riprende la rivolta medievale nei confronti del Marchese del Monferrato. La Vezzosa Mugnaia sarebbe una certa Violetta, che dopo aver subito lo Ius Primae Noctis (in effetti mai esistito nella Storia), avrebbe decapitato il signore del castello, dando il via alla vittoriosa rivolta popolare. La battaglia “per la libertà” si tiene negli ultimi tre giorni del Carnevale: sui carri ci sono gli sgherri del signore, che bardati di difese e ben armati tirano anche a due mani. Da sotto, il popolo, senza difese, cerca di sconfiggere gli sgherri, tentando di accecarli con il succo delle arance, mentre una speciale giuria valuta i migliori “lottatori”.

Piatto tipicoFaseuj grass o fagioli grassi. I fagioli vengono cotti nella tofeja assieme alle parti povere del maiale (cotiche, pancia e zampetti). Nei vari quartieri, per le strade, si svolgono fagiolate, e i piatti sono offerti ai partecipanti.

This post is also available in: English (Inglese)

Ambra Del Moro
Mi chiamo Ambra Del Moro per dirla tutta. Sono laureata in Lingue Moderne e per dieci anni sono stata cittadina del mondo, risiedendo in ordine sparso tra Germania, Stati Uniti, Belgio e Disneyland. Per il momento sembra abbia messo radici. Nella gaudente Repubblica di Foodiestrip.