mercoledì, aprile 25, 2018
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IL CARNEVALE NEL SUD ITALIA: ACIREALE, MAMOIADA E PUTIGNANO

Nella terza e ultima tappa del viaggio di foodiestrip nei carnevali d'Italia, vi parleremo del Carnevale di Acireale, Mamoiada e Putignano, tre delle più importanti manifestazioni carnevalesche del Meridione italiano

Mamoiada (16 gennaio-13 febbraio 2018)

Il Carnevale di Mamoiada ha origine nella notte dei tempi, in riti nuragici e precristiani, e di maschere simili ai Mamuthones (simboli del cambio di stagione o danzatori della pioggia che siano) se ne trovano in molte culture indoeuropee, da quelle iberiche a quelle svedesi. La sfilata che comprende, oltre agli antichi spiriti rappresentati dalle nere maschere, gli Issohadores, ha poco di carnevalesco. Gli Issohadores tengono a bada i Mamuthones (vestiti di lana grezza e danzanti con campane e campanacci) e con il loro laccio fatto di giunchi intrecciati attraggono donne e autorità di Mamoiada, per augurare fertilità alle prime e una gestione illuminata ai secondi.

Piatto tipico: Su Popassinu nigheddu, su Popassinu biancuCoccone hin mele o pane dei piccoli al miele, e le delicatissime caschettas. Si tratta di biscotti secchi, con pasta di mandorle e farciti con uva passa, miele cioccolato…

Acireale (3-13 febbraio 2018)

Il Carnevale di Acireale ha una storia antichissima e fino al 1612 era molto simile all’attuale Carnevale di Ivrea. In quell’anno, infatti, fu abolito perché la battaglia col lancio di agrumi si trasformava in una lotta cruenta. Il Carnevale moderno ha inizio nel 1880, quando la produzione di carri allegorici ha avuto inizio. Ad oggi, i carri creati ad Acireale sono di tre tipi: i carri in cartapesta a tema politico-grottesco; quelli infiorati e quelli in miniatura.  I carri “infiorati” rappresentano una particolarità soprattutto per le dimensioni. Se, infatti, in altre zone d’Italia si utilizzano fiori per creare vere opere d’arte, difficilmente se ne vedono delle dimensioni dei carri di Acireale. Quelli in miniatura, invece, riprendono le sembianze dei carri in cartapesta, e spesso hanno dimensioni davvero minuscole.

Piatto tipico: le crispelle, calzoncini ripieni di ricotta e acciughe, da consumare nelle strade durante la sfilata o a casa per secondo. Altro piatto della tradizione è la pignolata, dolce di origini messinesi: si tratta di palline fritte, ricoperte di miele e servite su foglie di limone.

Putignano (28 gennaio – 13 febbraio 2018)

Il 26 dicembre i Putignanesi danno il benvenuto al Carnevale con la Propaggine, le cui origini risalirebbero allo stesso giorno del 1394, e alla traslazione delle reliquie di Santo Stefano Protomartire da Monopoli a Putignano dove tuttora sono custodite. Si narra, infatti, che i contadini putignanesi intenti a innestare le viti si unirono al corteo con balli, canti e scherzi in rima. Il Carnevale di Putignano, che ha ufficialmente inizio col 26 dicembre, entra però nel vivo dal 17 gennaio per mezzo dei Giovedì, ognuno dei quali è dedicato a una figura: il primo Giovedì è quello dei monsignori, seguito in un ordine immutabile da quello dei preti, delle monache, delle vedove, dei pazzi, delle donne sposate e dei cornuti. Quest’ultimo ha una propria liturgia gestita dalla goliardica Accademia della Corna. I carri, chiaramente, sono i protagonisti del Carnevale, e 5-6 uomini, diretti da maestri cartapestai, vi lavorano per diverse ore al giorno, e per almeno 3-4 mesi. il Carnevale putignanese è giunto alla 624esima edizione, e negli ultimi anni ad ogni sfilata è associato un tema. Quello 2018 è legato agli “Eroi”.

Piatto tipico: la Farinella, che dà anche il nome alla principale maschera della città. La Farinella è una farina di orzo e ceci abbrustoliti, tritati e non. Era il piatto dei braccianti poveri, che se la portavano al lavoro nei campi. Il suo nome, come quello della maschera deriverebbe da un fornaio, Farinella appunto, il quale salvò i putignanesi da un’invasione saracena cospargendo di farina i cittadini, che dunque furono scambiati per malati.

 

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Ficetola Barbara
Barbara Ficetola is a web designer and follows the UI and UX for FoodiesTrip LLC's web products. She holds a degree in Graphic Design from the Fine Arts Academy in Florence.