venerdì, luglio 20, 2018
Foodies Legends

NON FATE ATTENDERE IL SOLDATO RUSSO AL BANCONE!

Il termine “Bistrot” ha almeno un paio di etimologie, una delle quali indissolubilmente legata alla caduta di Napoleone

La parola nasce agli inizi del 1800, e l’origine francese è data dall’espressione “Bistroquet”, ai tempi utilizzata per indicare i vignaioli o gli aiutanti dei commercianti di vino.

L’altra origine, ben più curiosa, è datata precisamente 1814.

Napoleone, dopo essere giunto a Mosca, era stato sconfitto in Russia dall’accorto attendismo del Maresciallo Kutuzov e dall’infinità degli spazi della “Grande Madre” (la Russia, appunto). Le truppe dello Zar Alessandro I, dunque, assieme a quelle prussiane e austriache erano passate al contrattacco, giungendo fino alle mura di Parigi nel 1814.

Napoleone non era in città, lasciata al comando del fratello Giuseppe, che però non fu in grado di tenere la capitale.

I russi entrarono a Parigi il 31 marzo 1814, e la loro proverbiale sete andava calmata. Le truppe cominciarono a riversarsi nelle osterie, nelle bettole e nei caffè: ai camerieri si chiedeva solo di servire alcolici “bystro”, velocemente.

I soldati, infatti, andavano di fretta, o perché temevano di essere sorpresi dagli ufficiali (visto il divieto di bere alcolici) o perché gli osti francesi si prendevano la loro rivincita servendoli con la massima flemma.

Dal “bystro” russo, dunque, la leggenda vuole che sia giunto fino a noi il termine Bistrot, una categoria di locale che ha una storia che si perde nei secoli, al pari delle osterie italiane e dei pub inglesi.

 

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Pierluigi Capriotti
Mi chiamo Pierluigi Capriotti per la precisione. Nonostante una laurea in architettura faccio il giornalista. Scrivo sull’onda di monomanie transitorie e di altre croniche come la lettura, il futbol, i viaggi e il cibo. Quando scrivo faccio molti incisi – perché mi sembra sempre che ci sia da dire di più. Perché negli incisi infilo le mie passioni. In modo che siano sotto gli occhi di tutti ma da scorrere con discreta disinvoltura. Non ho mai tenuto in grande considerazione la saggezza. E, graziaddio, questo mi ha permesso di partire, con un matematico spiritualcreativo, un ingegnere informatico che suona il tema di Star Wars con le palette del caffè e un businessnerd a bordo di Foodiestrip. Con biglietto di sola andata. Senza ipotesi di ritorno.