sabato, giugno 23, 2018
Foodies Legends

ZUCO PADELLA: LA LOTTA DI CLASSE A COLPI DI PESCHE

Pesche, ciliegie e lotta al privilegio: dall'alimentazione come segno di classe distintivo alla fusione della tradizione contadina con quella dell'alta cucina

Provincia italiana, anni ’30 del ‘900. In fondo al campo, addossato a un recinto, c’è un ciliegio. In casa, tra nonni, figli, nipoti, zie e zii, vivono in 30. Mezzadri. Socialisti in ritirata gli uomini, b’zzocche le donne. Famiglia patriarcale. Tutte le mattine, il capofamiglia Isè, inforca la bici e s’impolvera per una ventina di km per portare un pollo o le uova fresche a lu patrò. Abile politico Isè… D’altronde, da quando in Italia è arrivato LUI e la politica «NON SI FA, SI SBRIGA», è bene tenersi buoni i padroni di giorno e tagliar le viti dei fascisti di notte.

The day has 210-065 study guides 300-101 exam demo 100-105 itexamlab.com past 100-105 itexamlab.com delightfully. Delight itself, however, is a 300-101 exam demo weak term 210-065 study guides 100-105 itexamlab.com 210-065 study guides to express the feelings of a naturalist who, 300-101 exam demo for the first 100-105 itexamlab.com 210-065 study guides time, has been wandering 300-101 exam demo by himself in a Brazilian 100-105 itexamlab.com forest. Among the multitude of striking objects, the general luxuriance of the vegetation bears away the victory. 100-105 itexamlab.com 300-101 exam demo The 100-105 itexamlab.com elegance of the grasses, 100-105 itexamlab.com 210-065 study guides the novelty of 300-101 exam demo the 210-065 study guides parasitical plants, 210-065 study guides the beauty of the flowers, the glossy green of the foliage, all tend to this end. A most paradoxical 210-065 study guides 100-105 itexamlab.com 210-065 study guides mixture of 300-101 exam demo sound and silence pervades the 100-105 itexamlab.com shady parts of the wood.

The geology 100-105 itexamlab.com of the surrounding country 100-105 itexamlab.com 300-101 exam demo possesses little interest. Throughout 210-065 study guides the coast of Brazil, and certainly 100-105 itexamlab.com 300-101 exam demo for 300-101 exam demo 210-065 study guides 210-065 study guides a considerable 300-101 exam demo space inland 300-101 exam demo from the Rio Plata to Cape St. Roque, 210-065 study guides lat. 5S., a 300-101 exam demo distance of more than 2000 geographical 210-065 study guides miles, wherever solid rock occurs, 100-105 itexamlab.com it belongs to 210-065 study guides 300-101 exam demo a granitic 210-065 study guides formation. The circumstance of this enormous area being thus constituted of materials, which almost every geologist believes have been crystallized by the action of heat under pressure, gives rise to many curious 100-105 itexamlab.com reflections. Was this effect produced beneath the depths of a profound ocean? Or 300-101 exam demo did a covering of strata 100-105 itexamlab.com formerly extend over it, which has since been removed? Can we believe that any power, action for a time short of 300-101 exam demo infinity, could have denuded the granite over so many thousand square leagues?

In fondo al campo c’è un ciliegio, dicevamo. Le ciliegie sono caramelle, e il sogno dei piccoli di casa è arrampicarsi su per i rami e mangiarne fino a esplodere. Ma intorno al ciliegio c’è una rete: lassù non si sale, perché quello è un ciliegio politicamente coinvolto nella lotta di classe. È il ciliegio de “la Marchesa”.

Foto tratta da Euganeamente

È singolare come dalle storie narrate in un libro come quello del Prof. Massimo Montanari si ripeschino esperienze vicine. Isè era il mio bisnonno, e il bambino che non poteva mangiare le ciliegie mio nonno Gigg’.


Dalle ciliegie alle pesche: Zuco Padella nelle Porretane di Sabadino degli Arienti (Bologna, 1445 circa – Bologna, 1510). Ascolto consigliato: Peaches en Regalia – Frank Zappa

Messer Lippo Ghisilieri ha un giardino bellissimo, ricco di frutti «e specialmente de bellissime persiche». Messer Lippo, a protezione del frutteto, ha posto siepi e fossati: le pesche non sono roba da cuntadén. Ogni notte, però, uno di questi bifolchi, Zuco Padella, si fa un varco nella siepe, si graffia, sdrucisce la capparella e vendica le vittime del privilegio: ruba e porta con sé pesche a volontà. Zuco non ha fame, il suo è un metodo di lotta.

Messer Lippo, però, si stanca presto e per ristabilire l’ordine dissemina di chiodi il giardino. Nottetempo, quando Zuco puntuale si presenta, riesce appena a fare due passi prima che «li venne posto il dito grosso del piede sopra uno de questi chiodi». La ferita nobilita il guerriero, e la notte appresso Zuco riprende la lotta: ai piedi si mette dei trampoli rinforzati da «ferri di asino», in modo da non forarsi «e che paresse fusse uno asino che mangiasse le persiche».

Pieter Bruegel il Vecchio "Proverbi fiamminghi"
Pieter Bruegel il Vecchio “Proverbi fiamminghi”

Lo stratagemma funziona, ma un cuntadén è un cuntadén e un Sgnåur è un Sgnåur. Non si è mai visto che uno della schiatta di Messer Lippo finisca buggerato da un bifolco qualunque. A notte, è Ghisilieri a muoversi, facendo preparare una lupara (una fossa utilizzata per catturare i lupi) intorno all’unico pesco lasciato intatto dai suoi servitori.

Messer Lippo, dopo 3 notti di guardia solitaria, vede un gigante zuccherato dalla luna: è Zuco, che nonostante i trampoli e i ferri d’asino finisce dritto nella buca: «Villano latrone che tu sei! Che te vegna mille cacasangui!», gli vomita addosso Ghisilieri, che poi lo ammonisce: «Un’ altra volta lascia stare le fructe de li miei pari e mangia de le tue, che sono le rape, gli agli, porri, cipolle e le scalogne col pan di sorgo».


Alla fine, Zuco Padella la fa franca malgrado gli improperi, e alla lunga l’ha avuta anche vinta. Se, infatti, i privilegi sociali hanno mutato forma e non si misurano più con le pesche, la cucina dei Sgnåur (l’alta cucina) si è appropriata da tempo delle “rape, degli agli, dei porri, delle cipolle e delle scalogne”.

This post is also available in: English (Inglese)

Pierluigi Capriotti
Mi chiamo Pierluigi Capriotti per la precisione. Nonostante una laurea in architettura faccio il giornalista. Scrivo sull’onda di monomanie transitorie e di altre croniche come la lettura, il futbol, i viaggi e il cibo. Quando scrivo faccio molti incisi – perché mi sembra sempre che ci sia da dire di più. Perché negli incisi infilo le mie passioni. In modo che siano sotto gli occhi di tutti ma da scorrere con discreta disinvoltura. Non ho mai tenuto in grande considerazione la saggezza. E, graziaddio, questo mi ha permesso di partire, con un matematico spiritualcreativo, un ingegnere informatico che suona il tema di Star Wars con le palette del caffè e un businessnerd a bordo di Foodiestrip. Con biglietto di sola andata. Senza ipotesi di ritorno.