CASTAGNE E MARRONI, DIFFERENZE, BENEFICI E VALORI NUTRIZIONALI - Foodiestrip.blog
mercoledì, Novembre 20, 2019
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Cibo e salute

CASTAGNE E MARRONI, DIFFERENZE, BENEFICI E VALORI NUTRIZIONALI

Avete la cellulite? Mangiate le castagne. Ma sapete riconoscere un marrone da una castagna? Ecco qualche dritta e il racconto di un frutto che offre un'incredibile quantità di benefici e proprietà nutrizionali

È autunno e l’11 novembre, in molte parti d’Italia, si festeggia San Martino: castagne e vino novello la faranno da padrone. Ma sapete quali sono le loro proprietà e i benefici che apportano alla salute? E sapreste distinguere una castagna da un marrone? No? Allora seguiteci in questo viaggio attorno al frutto più amato dell’autunno.

La castagna non è il marrone

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Le castagne sono il frutto femminile dell’albero SELVATICO Castanea sativa. Di conseguenza, hanno forma, dimensione e sapore molto variabili seppure siano prodotte dallo stesso albero.

I marroni, invece, sono i prodotti di quei castagni coltivati e non selvatici, e sono stati ottenuti sulla base di lunghi studi botanici, con innesti e potature.

Le castagne sono state utilizzate per secoli dagli abitanti delle montagne, che le trasformavano in farina o le cucinavano lesse oppure sul fuoco. I marroni, invece, sono stati sviluppati direttamente per la vendita. La famiglia, naturalmente, è la stessa, quella degli achenii.

Le proprietà e i benefici di castagne e marroni

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Le castagne e i marroni sono ricche di qualità e andrebbero consumate di più e più spesso. Nel passato, infatti, l’utilizzo di farine di castagna era fondamentale nella dieta di molti italiani mentre oggi il consumo è diminuito anche per il clima sempre meno indicato alla produzione.

La castagna è un frutto saziante e, nonostante quanto credono alcuni, sono molto utili per chi soffre di stipsi essendo ricche di fibre.

Sono anche molto ricche di minerali e combattono l’anemia e la stanchezza psicofisica grazie al loro elevato apporto calorico (a seconda del tipo di cottura, dai 197 alle 287 calorie in 100 grammi) e all’alta concentrazione di carboidrati (coprono del tutto il fabbisogno glucidico di un pasto). Di conseguenza, le castagne rafforzano molto l’organismo e combattono l’influenza e le malattie invernali.

Come detto, combattono anche l’anemia proprio perché molto ricche di ferro, a cui sia aggiunge l’acido folico. Quest’ultimo contribuisce ad evitare le malformazioni del feto, per cui le castagne sono particolarmente raccomandate nella dieta delle donne in gravidanza.

Persino il sistema nervoso è aiutato dal consumo di questo frutto, poiché marroni e castagne sono ricche di fosforo (si tratta di un calcificante che collabora alla formazione delle cellule nervose).

Le castagne possono essere consumati anche dai celiachi poiché non contengono glutine seppure abbiano caratteristiche simili ai cereali. Anche per questo motivo sono prive di colesterolo e quindi sono consigliate a chi vuole combattere la propria ipercolesterolemia.

Infine, ecco alcune vitamine che vi sono contenute:

  • vitamina A
  • vitamina B1
  • vitamina B2
  • vitamina B5
  • vitamina B3
  • vitamina B6
  • vitamina B9 (l’acido folico di cui abbiamo parlato)
  • vitamina C
  • vitamina D

Tra gli aminoacidi presenti, invece, ci sono l’acido aspartico, quello glutammico, l’arginina, la serina e la treonina. E poi, in ordine sparso, sodio, zolfo (un disinfettante e antisettico), calcio, magnesio (rigenera i nervi a aiuta il calcio nella formazione dello scheletro), cloro (per denti e tendini).

Ma le castagne fanno ingrassare?

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No, meno del pane. Chiaramente, se siete a dieta, fareste bene a mangiare o pane o castagne, però sappiate che l’indice glicemico delle castagne è di 60, mentre il pane (bianco o integrale) è a quota 70. per quanto riguarda le calorie, tutto dipende dal tipo di cottura.

Per 100 grammi di castagne bollite, le calorie sono circa 120

Per 100 grammi di castagne fresche e crude (che però potrebbero dar fastidio allo stomaco) le calorie sono 100

Per 100 grammi di castagne arrostite, le calorie sono circa 190

Per 100 grammi di castagne secche, infine, le calorie sono 300

Dunque, per limitare le calorie e tenere a bada la linea sarà meglio consumarle bollite. Evitate, però, guarnizioni come marmellate e cioccolato (i classici marron glacé).

Inoltre, sempre per 100 grammi, le castagne contengono:

  • Acqua 42,4 g
  • Carboidrati 41,8 g
  • Zuccheri 10,7 g
  • Proteine 3,7 g
  • Grassi 2,4 g
  • Colesterolo 0 g
  • Fibra totale 8,3 g

Ok, tantissimi benefici, ma esistono controindicazioni?

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Sì un paio. D’altronde, nella vita nulla è tutto bianco o tutto nero. Essendo ricche di carboidrati e dunque di zuccheri, le castagne o i marroni non sono indicate per chi soffre di diabete, colite o obesità. Inoltre, è sconsigliato mangiarle crude perché potrebbero portare a gastriti o favorire una cattiva digestione.

Come distinguere un marrone da una castagna ancor prima di assaggiarla

Che marrone e castagne non siano la stessa cosa lo dimostra un decreto regio del 1939.

Le differenze ci sono e sono molte ma ci vuole un occhio allenato. Ecco un paio di dritte per non farvi fregare al supermercato o alle sagre autunnali.

Cominciamo dal riccio: se in quello delle castagne ce ne possono essere fino a 7, in quello dei marroni ce ne saranno massimo 3. Inoltre, tra i marroni le castagne settate sono meno del 12%. Castagne settate sono quelle in cui la pellicina che sta tra frutto e buccia s’infila in profondità dividendo il frutto. Quindi, una castagna – molto probabilmente – è quella che, una volta sbucciata, è divisa in due. Il fatto che la pellicina (o episperma) sia particolarmente spessa non soltanto crea le settate ma rende più difficoltoso sbucciare una castagna rispetto al marrone.

La forma, poi, è decisiva. Nel riccio di castagno selvatico ci sono più frutti, per cui questi sono più piccoli e più schiacciati e squadrati. Il colore della buccia, inoltre, è più scuro. I marroni, al contrario, sono più grandi, più chiari e hanno una forma a cuore tondeggiante; le striature sono più scure e si sentono in rilievo al tatto.

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Al gusto, i marroni sono più dolci e saporiti, anche se arrosto sono buonissime anche le castagne. I primi sono apprezzati particolarmente dalle pasticcerie mentre le castagne sono ancora usate per farine e creme.

Il prezzo, poi, è un evidente discriminante: i marroni costano di più ma occhio, perché se non li sapete riconoscere non sono pochi i furbi in giro, che vi propineranno castagne al posto dei marroni.

Curiosità sulle castagne

Quando un castagno comincia a fruttificare?

I primi frutti visibili tra i rami di un castagno, possono presentarsi dopo circa 15 anni, ma ne potrebbero passare anche fino a 50 prima che detti frutti siano davvero buoni.

Quando è nato il Marron Glacé?

In Francia nel sedicesimo secolo fu prodotto il primo marron glacé, un marrone candito e glassato ottenuto da oltre venti passaggi necessari, rigorosamente fatti a mano. All’epoca regalare alle dame grosse castagne confezionate in dolcetti glassati lasciava sottintendere significati maliziosi. Nel 1790 comparve per la prima volta la ricetta dei marron glacé contenuta nel trattato “Il confetturiere piemontese che insegna la maniera di confettare frutti in diverse maniere, far biscottini, marzapani, canestrelli, acquavita, sorbetti e molte altre cose appartenenti a tal arte”.

Le castagne sono afrodisiache?

Grazie anche alla loro forma simile a quella di un testicolo, nel Medioevo si consideravano le castagne afrodisiache, lessate o lasciate macerare nel vino. Ma tale credenza non è mai stata confermata da nessuno studio scientifico.

Cosa sono le castagne matte?

Le castagne “matte” sono delle castagne tossiche e non commestibili che vengono anche definite selvatiche o false. Sono i frutti dell’ippocastano, una pianta che solitamente troviamo nei parchi o nei viali delle nostre città. Sono castagne chiare, lucide, molto grosse e rotonde. Non hanno una superficie vellutata e la parte chiara alla base è più larga rispetto alle normali castagne, oltre ad essere priva del ciuffo apicale inferiore.

Si possono raccogliere le castagne in montagna?

Se volete raccogliere un po’ di ricci e castagne nei boschi, dovete sapere che la legge italiana impone un limite alla quantità di castagne che ogni persona può raccogliere in un giorno (generalmente non si possono superare i 2 kg al giorno per persona). Tale limitazione varia a seconda della regione in cui ci si trova, quindi fate molta attenzione, e cercate di informarvi bene prima di incorrere in pesanti sanzioni.

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Alessio Poliandri
Mi chiamo Alessio Poliandri. E sono un informatico. Oltre che “business brother” di Fabrizio Doremi con cui oltre all’anno di nascita, condivido la fondazione di Wiloca, quella di Foodiestrip e tutta una serie di passioni che solo noi nerd possiamo capire. Ad esempio il tema di Star Wars. Per voi è una colonna sonora. Per noi è un inno. Con un rituale di iniziazione all’interno.