COME NON INGRASSARE A NATALE: 10 REGOLE FONDAMENTALI - Foodiestrip.blog
martedì, 31 Marzo, 2020
COME NON INGRASSARE A NATALE: 10 REGOLE FONDAMENTALI
Guide e Consigli

COME NON INGRASSARE A NATALE: 10 REGOLE FONDAMENTALI

Col Natale alle porte il rischio di ingrassare è evidente. D’altronde, è impossibile resistere alle cene e ai cenoni che ormai non vanno neanche più dal 24 dicembre al 6 gennaio, ma iniziano ben prima, in pratica dall’8 dicembre, giorno dell’Immacolata. E tra l’altro non è neppure giusto resistere troppo: i rapporti sociali si rinsaldano a tavola; le idee nascono a tavola; l’amore scocca a tavola.

Naturalmente, però, con un minimo di disciplina o anche soltanto con le poche furbate di cui vi parleremo, potrete evitare di vanificare gli sforzi fatti per dimagrire.

Secondo alcuni studi, infatti, dopo le feste il 24% della popolazione italiana si ritrova ingrassata di 2 kg, mentre il 27% ne ha presi 3 o 4. Se a questo gruppo aggiungiamo il 18% degli intervistati, i quali hanno confessato di essere aumentati di peso per accumulo di liquidi causati dal cambio di alimentazione, si arriva al 69% della popolazione che ingrassa nei pochi giorni festivi.

Come evitare questa ecatombe calorica? Basta seguire una decina di regole, rimanendo consapevoli del fatto che se si assumono 3/400 calorie in più al giorno, suddivise nei 5-6 giorni di festa, il nostro fisico non accumula neppure mezzo kg di ciccia in più (soprattutto se si fa un po’ di movimento).

E questo nonostante le cene o i pranzi delle feste natalizie possano valere dalle 3000 alle 6000 calorie, con una media che s’aggira attorno alle 4000 tra colazione con pandoro o panettone, pranzo o cenone e qualche brindisi.

Muoviti, muoviti!

Trasforma la monetina calorica in musica e, nel nostro caso, in movimento. Guardate che non parliamo di trasformarvi improvvisamente in atleti di Mixed Martial Arts se siete degli inveterati divanisti. Sotto le feste natalizie basta anche una passeggiata, magari a passo sostenuto (4 km/h) per bruciare qualcosa come 3 calorie al minuto.

Dunque muovetevi, più lo fate e meglio è. Considerate, d’altronde, che bastano 17 passi per riattivare la circolazione. Se poi siete degli sportivi (o semi-sportivi) continuate a fare la vita di sempre e non rinunciate al solito allenamento, come spesso accade sotto le feste.

Non digiunate

È l’errore più comune che si possa fare dopo le solite mangiate. Con la pancia piena, la prima cosa che vi verrà in mente sarà digiunare. Non fatelo! Rischiate di arrivare a cena con una fame esagerata e divorare qualunque cosa vi troviate davanti, anche la nonna.

Sostituite invece il digiuno con un po’ di verdure o frutta con petto di pollo. Insomma, mangiate qualcosa di leggero ma evitate di non mangiare affatto.

Bevete molto (acqua, s’intende…)

L’acqua è una preziosa alleata, in particolar modo perché aiuterà a smaltire l’alcol ingurgitato sotto le feste. Non è provato, infatti, che l’acqua riempia lo stomaco e quindi faccia mangiare meno come è comune sentir dire tra sportivi o ciclisti.

La tisana anti-panettone

COME NON INGRASSARE A NATALE: 10 REGOLE FONDAMENTALI

Di tisane, oggi, ce ne sono tantissimi tipi diversi. Provate quelle che preferite, magari con effetto drenante o saziante: aiutano a digerire e soprattutto s’oppongono alla voglia di mangiare torroni, panettoni e spuntini dolci.

Variate la dieta

Che siate al Nord, al Sud o al Centro dell’Italia, o magari ci leggiate dall’estero, possono cambiare i piatti tipici ma non cambia il succo del Natale o del Capodanno: mangerete e mangerete tanto. Per cui sarà importante che, dopo le serate particolarmente ricche dal punto di vista calorico della Vigilia, del Cenone e del pranzo natalizio, voi possiate tornare a una dieta leggera e quindi ricca di nutrienti di diverso tipo. Insomma, riprendete presto a mangiare col giusto mix di proteine, verdure e legumi.

I dolci

Torroni bianchi, al cioccolato con le nocciole, fondenti eccetera eccetera. E poi struffoli, panpepati, panettoni, pandori eccetera eccetera. Insomma i dolci vi circonderanno e ve li regaleranno, per cui voi dovrete usare una strategia sensata. La prima è quella di evitare di mangiarli al di fuori delle feste comandate. Banditeli negli altri giorni, e non usateli neppure come spuntino, per il quale sarebbero indicati frutta fresca o, al massimo, secca (a proposito di quest’ultima non mangiatela a fine pranzo ma lontana dai pasti).

Integrate con la verdura

Chi mangia l’insalatina a fine cenone di Capodanno o della Vigilia? Probabilmente nessuno ma è un errore. Provate a mangiarla e se trovate antipasti “veg” affondateci i denti: vi aiuteranno ad abbassare l’indice glicemico. E poi, riempiono la pancia senza pesare sul fegato (e i fianchi, ovviamente).

Fate la prima colazione

Sembra incredibile ma è necessario fare colazione anche durante le feste di Natale, perché il metabolismo va curato e coccolato. Mantenere i cinque pasti giornalieri, possibilmente leggeri, vi permetterà di bruciare più rapidamente le calorie (è questo il ruolo del metabolismo). Naturalmente, cercate di non tenere pandori, panettoni o torroni in casa, e se li mangiate fatelo come spuntino, solo ogni tanto.

Occhio al bicchiere

È Natale, per cui non sarà facile che riusciate a limitare i brindisi. Fatevi furbi e non fateli durante i giorni di mezzo, mentre provate a non esagerare durante il pranzo o il cenone.

Gli avanzi

Gli avanzi lasciatelo a mamme, nonne, suocere e zie. Non portateli a casa per nessun motivo e se li avete in casa, perché siete stati voi a cucinare… provate a donarli, oppure consumateli poco alla volta nei giorni seguenti, pur sapendo che si tratta di cibi piuttosto pesanti dal punto di vista calorico.

 

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Mi chiamo Barbara Ficetola e vissi d’arte. Prima ho frequentato l’Istituto d’Arte, e poi l’Accademia delle Belle Arti di Firenze. Ah, permettetemi di raccontarvi una leggenda. Immaginate una laureanda alla presentazione della propria tesi. Una commissione immancabilmente distratta, al pari della relatrice di tesi. Poi la ragazza comincia a narrare: parla d’arte, e di come farla percepire ai non vedenti del centro bolognese “Francesco Cavazza”. L’arte visuale per eccellenza da una parte, dall’altra chi non può goderne. Leggenda vuole che i ciechi videro, e la relatrice distratta pianse. Strane storie le leggende. Non hanno futuro. Non hanno passato. Ma lasciano visioni del mondo. La mia visione artistica ora la dedico a Foodiestrip. E, promesso, non mi occupo più né di futuro, né di passato, né di leggende.