E' ANCORA CAPODANNO... STORIA DI UN GIORNO - Foodiestrip.blog
domenica, Ottobre 25, 2020
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Curiosità

E’ ANCORA CAPODANNO… STORIA DI UN GIORNO

Il Capodanno si è appena concluso, ma noi ce lo teniamo ancora un po’ stretto raccontandovene la storia

A Giulio Cesare fu detto:<<Guardati dalle idi di Marzo>>, ossia dal 15 marzo. Due anni prima avrebbero anche potuto dirgli:<<Guardati dal Capodanno>>. In effetti, era stato proprio Giulio Cesare a spostare l’inizio dell’anno al 1°gennaio, appena due anni prima della sua morte, nel 46 a.C. Sempre Cesare, poi, sembra si rivolse a Sosigene d’Alessandria per la creazione del calendario giuliano (da Giulio Cesare appunto), fatto di 365 giorni e uno “bis sextus clies ante calendas Martias”, o semplicemente “bisestile”.

Cesare, comunque, codificò qualcosa che, nella prassi, era già in uso dal 153 a.C. In quell’anno, infatti, fu eletto Quinto Fulvio Nobiliore, che sarebbe dovuto entrare in carica all’inizio dell’anno romano-tardorepubblicano, ossia alle idi di marzo, quando sarebbe scaduto il mandato del console precedente (consoli che, fino alla Tarda Repubblica davano il nome all’anno, prima della decisione di conteggiarli dal 753 a.C., ossia dall’Urbe Condita).

Nobiliore, però, chiese di operare subito, perché in Spagna s’era verificata una sollevazione dei celtiberi Belli, che poi vinse a Segeda, nei pressi di Saragozza.

Insomma, per farvela breve, se festeggiamo il capodanno il 1°gennaio lo dobbiamo alla richiesta di Quinto Fulvio Nobiliore.

La prossima volta che stapperete lo champagne (e se siete russi, ci verserete le ceneri dei buoni propositi) o farete suonare il gong 108 volte come nel caso dei giapponesi, sappiate che lo fate il 1° gennaio a causa di Nobiliore.

Ma ve ne abbiamo parlato appositamente due giorni dopo il Capodanno perché siamo cattivi, e fra un anno vi sarete dimenticati di Nobiliore. Di conseguenza lo lascerete nella polvere della storia.

Ma siccome siamo anche un po’ buoni, ve ne abbiamo parlato anche per augurarvi nuovamente “Buonanno!”. Un “Buonanno reloaded”!

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Pierluigi Capriotti
Mi chiamo Pierluigi Capriotti per la precisione. Nonostante una laurea in architettura faccio il giornalista. Scrivo sull’onda di monomanie transitorie e di altre croniche come la lettura, il futbol, i viaggi e il cibo. Quando scrivo faccio molti incisi – perché mi sembra sempre che ci sia da dire di più. Perché negli incisi infilo le mie passioni. In modo che siano sotto gli occhi di tutti ma da scorrere con discreta disinvoltura. Non ho mai tenuto in grande considerazione la saggezza. E, graziaddio, questo mi ha permesso di partire, con un matematico spiritualcreativo, un ingegnere informatico che suona il tema di Star Wars con le palette del caffè e un businessnerd a bordo di Foodiestrip. Con biglietto di sola andata. Senza ipotesi di ritorno.