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domenica, Agosto 18, 2019
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IL BISTROT: ANTICO-MODERNO E PUBBLICO-PRIVATO

Per il teorico del nonluogo, Marc Augè, il bistrot mantiene tutte le caratteristiche – identitarie, storiche e relazionali - del “luogo”

Nel suo libro “Un etnologo al bistrot”, l’etnologo e antropologo francese Marc Augè descrive il bistrot come un simbolo nazionale, a metà strada tra l’ambiente pubblico e quello familiare, nel quale le stesse zone che lo compongono rispecchiano tale divisione, con il bancone inteso come espressione della frivolezza pubblica, e i tavolini dell’intimità domestica.

E in fondo il bistro è proprio questo, una commistione di pubblico e privato, tanto intimo da permettere di ordinare un semplice bicchiere di vino al banco, o sufficientemente formale (almeno per quanto riguarda i bistrot moderni) da consentire di assaggiare una “tartare di fassona con mousse di parmigiano e tuorlo d’uovo”.

La cucina gourmet, infatti, si sta avvicinando al mondo semplice del bistrot, e quest’avvicinamento può essere salutare.

Si vanno raffinando i caratteri più rustici – e, per alcuni, più spigolosi – dei bistrot, mentre si addolcisce la snoberia dell’alta cucina.

Ecco, dunque, che la frequentazione moderna di questi locali diventa un’esperienza di melting-pot sociale e culinario, nella quale la tradizione si rinnova tramite il vecchio adagio del “futuro che viene dal passato”.

Ma se siete rimasti affezionati ai vecchi bistrot come Marc Augè non disperate. Trovarli non sarà facile e forse dovrete andare alla fonte; ma niente paura! la Ville Lumiere ha luci sufficienti anche per voi.

 

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Pierluigi Capriotti
Mi chiamo Pierluigi Capriotti per la precisione. Nonostante una laurea in architettura faccio il giornalista. Scrivo sull’onda di monomanie transitorie e di altre croniche come la lettura, il futbol, i viaggi e il cibo. Quando scrivo faccio molti incisi – perché mi sembra sempre che ci sia da dire di più. Perché negli incisi infilo le mie passioni. In modo che siano sotto gli occhi di tutti ma da scorrere con discreta disinvoltura. Non ho mai tenuto in grande considerazione la saggezza. E, graziaddio, questo mi ha permesso di partire, con un matematico spiritualcreativo, un ingegnere informatico che suona il tema di Star Wars con le palette del caffè e un businessnerd a bordo di Foodiestrip. Con biglietto di sola andata. Senza ipotesi di ritorno.