LA CANAPA IN CUCINA: USO, RICETTE, VALORI NUTRIZIONALI - Foodiestrip.blog
giovedì, Giugno 4, 2020
LA CANAPA IN CUCINA: USO, RICETTE, VALORI NUTRIZIONALI
Curiosità

LA CANAPA IN CUCINA: USO, RICETTE, VALORI NUTRIZIONALI

La canapa in cucina

Negli ultimi anni, la coltivazione della canapa è aumentata in Italia per merito di piccoli (e giovani) agricoltori, che la stanno piantando in appezzamenti di dimensioni ridotte.

Naturalmente, ci riferiamo alla canapa sativa, non a quella indiana, che ha un maggiore apporto di THC e di conseguenza è la famosa cannabis utilizzata per gli spinelli (o, per rimanere in tema, tortini e thé “da sballo”), che nella maggior parte del mondo è vietato piantare e commercializzare.

La coltivazione della cannabis sativa, legale dal 2002 in Italia, è importante per la produzione di tessuti e, ultimamente, anche di cibo: le sue caratteristiche organolettiche, infatti, ne fanno un vero e proprio superfood. Inoltre, la coltivazione di questa pianta è particolarmente ecosostenibile, poiché non necessita di grosse quantità d’acqua ed è molto resistente, per cui non ha bisogno di pesticidi e cure invasive.

I semi

LA CANAPA IN CUCINA: USO, RICETTE, VALORI NUTRIZIONALI

La cucina con la cannabis passa principalmente dall’uso di semi decorticati (si tratta, chiaramente, dei semi di piante femmina).

Il seme decorticato, quindi, è il prodotto di maggior utilizzo e mantiene inalterate le proprietà energetiche, che sono svariate. La farina che se ne trae e gli stessi semi possono essere usati per zuppe, barrette energetiche, pasticceria, dove si sfruttano alla stessa maniera delle mandorle. La farina di semi di cannabis, invece, si può usare da sola o impastata con altri tipi.

Le caratteristiche organolettiche della canapa

I semi di canapa sono estremamente proteici poiché contengono tutti gli otto aminoacidi essenziali, fondamentali perché il corpo umano può assumerli solo dal cibo (non ne produce da sé).

Inoltre, nel 2005 s’è dimostrata la presenza nella canapa di acido linoleico, che appartiene agli acidi grassi polinsaturi del gruppo Omega 6.

I semi, poi, sono anche ricchi di vitamine (vitamina E) e sali minerali (calcio, magnesio, potassio).

Inoltre, la ricchezza di proteine della canapa la rendono perfetta per i regimi alimentari altamente proteici come quella di atleti e sportivi, oppure per coloro che ne seguono uno vegetariano, crudista o vegano e ha bisogno di sostituire le proteine animali.

Poi, il fatto che la canapa contenga vari grassi polinsaturi la rende un alleato contro le malattie cardiovascolari (arteriosclerosi, eczemi, acne, quelle del sistema respiratorio…) poiché il rapporto Omega 3 e Omega 6 è quello ideale, pari a 5:1.

Oltre ai semi e alla farina se ne può trarre l’olio, che può essere utilizzato come quello d’oliva, ossia a crudo per condire gli alimenti.

Ma di che sa la cannabis?

Essendo utilizzata per tantissimi prodotti, dal pane ai dolci, dal tofu al latte, il sapore della canapa è variegato. I terpeni, però, donano la maggior parte dei sentori (odore e sapore) e dipendono dal tipo di erba, dalla sua provenienza e dal tipo di coltivazione (idroponica, naturale ecc.). A donare il gusto speziato è il cariofillene, le variazioni fruttate e fiorite vengono donate dal linaiolo mentre i toni legnosi – nobili – si ottengono dal mircene.

Specie e varietà di canapa

LA CANAPA IN CUCINA: USO, RICETTE, VALORI NUTRIZIONALI

La canapa è una pianta dioica, ossia comprende solo piante con fiori maschili e altre con fiori solo femminili. Esclusivamente in fase di fioritura si possono riconoscere i due tipi, non prima. Inoltre, fa parte della stessa famiglia di piante a cui appartiene il luppolo, per cui ultimamente sono nate molte birre al sapor di cannabis, mentre in alcune IPA si possono rintracciare sapori erbacei che ricordano quelli di questa pianta gemella.

Tornando alla canapa, nei secoli l’uomo ha selezionato cannabis per semi, per fibra e per le sue caratteristicche psicotrope (la cannabis indica o indiana, che ha livelli elevati di THC (delta-9-tetraidrocannabinolo o tetraidrocannabinolo).

Dove acquistare la canapa da mangiare?

Ad oggi si può comperare in erboristeria, negozi bio e online. I prezzi non sono bassi ma con il prendere piede di cucine e regimi alternativi avranno modo di abbassarsi.

Ricette con la canapa

Hemp-fu o tofu di canapa, shichimi (una miscela di sette spezie diverse che include i semi di canapa e che si utilizza per condire carni bianche, piatti di riso…), gelato o semplici spaghetti: con la canapa si può fare di tutto.

A proposito di spaghetti, un esempio sono quelli del ristorante romano Titta al 162, che ha inventato della pasta a base di semi di canapa all’8,18% e semola di grano duro. La ricetta ricorda la classica carbonara, rivisitata e reinterpretata senza guanciale, arricchita da un fiore di zucca fresco e colorato.

Per chi volesse cimentarsi, ecco alcuni spunti proposti da lacucinaitaliana

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Giuliano Jr. Alberti

Giuliano Jr. Alberti

Seo specialist
Una laurea in Informatica e un master in Content Management & Editoria 2.0 per campare. La pizza per sfamarmi, una moto (criminosamente semi-sfrenata) per rischiare la vita, due figli per apprezzarla. Insomma, a quarant'anni, continuo a farmi crescere la coda. Rock It!