I MOSTACCIOLI, DOLCI TIPICI DI NATALE: STORIA, PREPARAZIONE E RICETTA- Foodiestrip.blog
lunedì, 6 Aprile, 2020
DOLCI TIPICI DI NATALE, I MOSTACCIOLI: STORIA, PREPARAZIONE E RICETTA
Ricette tradizionali

DOLCI TIPICI DI NATALE, I MOSTACCIOLI: STORIA, PREPARAZIONE E RICETTA

I mostaccioli sono un dolce tipico natalizio diffuso in tutta Italia. Ecco la sua storia (antichissima), la ricetta originale e la preparazione

Per un’enorme fetta d’Italia, il Natale non sarebbe lo stesso senza i mostaccioli.

Famosi nella loro forma campana, sono diffusi in tutto il Sud Italia e nelle isole (quelli sardi sono parecchio rinomati) nonché in tante regioni del Nord e del Centro. La loro storia, poi, è incredibilmente lunga ed elaborata.

La parola Mostaccioli deriva dal latino “mustaceum”: una focaccia romana che era composta dal mosto d’uva cotto su foglie di lauro.

La diffusione attuale dei mostaccioli, davvero capillare, deriva proprio da questa lunghissima tradizione che, lo vedremo a breve, s’intreccia con figure eccezionali della storia Romana come Catone.

I mostaccioli antichi, infatti, erano donati al momento della partenza di un congiunto o di un amico, come segno d’attenzione e buon augurio.

Proprio Catone, poi, ci ha tramandato la ricetta dei “mustacei” nel “De Agricoltura”: «Intridi un moggio di farina con il mosto, aggiungici anice, cumino, due libbre di grasso, una libbra di cacio e della corteccia di alloro. Una volta impastato e dato la giusta forma, cuoci sopra alcune foglie di lauro».

Pure Giovenale e Cicerone ne parlano. Quest’ultimo, protagonista dell’era cesariana, li usa perfino nel suo famosissimo motto “ottenere la gloria a buon mercato”, che in latino suonava come “laureolam in mustaceo quaerere”.

Per comprendere l’importanza degli antichi mostaccioli per i Romani si può dire che addirittura la torta nuziale era detta “mustaceus”: la si preparava con mosto, parecchia cannella (una spezia importata e dunque appannaggio dei ricchi che, appunto, la sfruttavano nei momenti più solenni) e ovviamente farina.

Nei secoli, naturalmente, la ricetta di questo tipo di dolci è mutata e si è arricchita di numerose varianti. Nel 1700, Vincenzo Corrado (il “Cuoco Galante”) ne dà addirittura tre versioni differenti, ed è forse anche per questo che, attualmente, ogni regione italiana ha i propri mostaccioli.

Rispetto agli antichi dolcetti Romani, poi, la principale differenza con quelli moderni è legata all’aggiunta di cioccolato, assolutamente non presente nell’antichità poiché è stato scoperto in America.

Se, ai giorni nostri, si volesse ritrovare un tipo di mostacciolo più simile a quelli dell’antica ricetta romana, invece, quelli da scegliere sarebbero i mostaccioli abruzzesi, fatti con miele, farina e mosto cotto. I pugliesi usano il cotto di fichi al posto del mosto, mentre i “mustazzola” ragusani sono simili agli abruzzesi, con l’aggiunta di mandorle tritate.

I mostaccioli attuali hanno la fortuna di conservarsi a lungo e questo succede da sempre. E’ stato questo, forse, il segreto della loro longevità, oltre al fatto di essere un biscotto semplice da fare e anche povero, tratto da quei pochi condimenti che si potevano trovare in campagna persino in tempi remoti come quelli legati all’Impero o alla repubblica dei Cesari.

Della loro longevità parla anche il cuoco personale di Pio V, Bartolomeo Scappi, nel suo ricettario cinquecentesco: «Sono sempre migliori – dice Scappi – il secondo giorno che il primo, e durano un mese nella lor perfettione» .

La forma romboidale, inoltre, è il simbolo stesso del mostacciolo napoletano, mentre la consistenza deriva da scelte e scuole diverse: c’è chi li vuole più morbidi e chi più compatti, quasi duri (nei giorni a venire) come il torrone.

Gli ingredienti e la ricetta dei mostaccioli

Gli ingredienti sono piuttosto semplici e facili da trovare nei mercati rionali o nei supermercati. Certo sono tanti, e ogni versione ha i propri.

Farina, mandorle, scorza d’arancia, acqua, zucchero o miele e pisto, il mix di spezie (cannella, pepe, noce moscata, chiodi di garofano, anice stellato) sono gli ingredienti principali assieme al cioccolato fondente, che formerà una glassa esterna (oggi, al fondente si può sostituire quello a latte o il cioccolato bianco). Nell’impasto dei mostaccioli, poi, si possono trovare i canditi oppure direttamente una confettura, magari d’albicocca.

Ecco, infine, la ricetta originale dei mostaccioli napoletani, così come mostrata nel video di Giallo Zafferano

Insomma, che siano napoletani o lombardi, che si chiamino mustazzola, mustacciule, mastazzola, mostacin, mostazzolos o mustazzol, questi dolci storici significano per tutti gli italiani una sola cosa: Natale.

Commenti

Commenta qui .....

This post is also available in: English (Inglese)

Leave a Response

, DOLCI TIPICI DI NATALE, I MOSTACCIOLI: STORIA, PREPARAZIONE E RICETTA
Mi chiamo Ambra Del Moro per dirla tutta. Sono laureata in Lingue Moderne e per dieci anni sono stata cittadina del mondo, risiedendo in ordine sparso tra Germania, Stati Uniti, Belgio e Disneyland. Per il momento sembra abbia messo radici. Nella gaudente Repubblica di Foodiestrip.