IL VERO MOJITO CUBANO NON L'AVETE MAI PROVATO - Foodiestrip.blog
domenica, Ottobre 20, 2019
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IL VERO MOJITO CUBANO NON L’AVETE MAI PROVATO

Nonostante esista da cinquecento anni, il mojito cubano è ben diverso da quello a cui siamo abituati. Con alcune accortezze potrete riprodurlo a casa. Ecco come...

In cinquecento anni di vita, il mojito s’è guadagnato un’enorme popolarità. Il paradosso, però, è che il cocktail più amato al mondo (lo dicono i numeri) viene fatto in modo diverso rispetto a quanto imporrebbe la sua ricetta tradizionale. Insomma, il mojito ha fatto la fine della pizza e di tanti piatti della cucina italiana, che al di fuori dell’Italia sono tutt’altra cosa.

Lo stesso è avvenuto con il principale prodotto d’esportazione cubano (assieme agli slogan come “Hasta la victoria siempre” e al volto del Che).

Eppure, non tutti sanno che il mojito non è stato inventato dai cubani ma da un inglese: Sir Francis Drake.

Chiariamo subito una cosa prima che sorgano accostamenti che farebbero rivoltare il buon Francis nella tomba: Sir Francis Drake non era un pirata ma un corsaro. Uno, cioè, che aveva “lettere di corsa” firmate dalla regina Elisabetta I per depredare le navi dei paesi nemici dell’Inghilterra (in primis la Spagna). Fosse stato un pirata non sarebbe mai diventato un “Sir”. Ora: quello che è certo (o almeno sembra) è che Drake era un grande amante dell’antenato del mojito, che in suo onore fu chiamato (in spagnolo) “El Draque”. Qualcuno dice che la ricetta fu ideata durante l’assedio de L’Avana nel 1586, ed era a base di zucchero di canna, succo di lime, foglie di hierbabuena (non pensate male: si tratta di una menta selvatica cubana), acqua e aguardiente (detta anche tafia), un’acquavite distillata dalla canna da zucchero, progenitrice del rum. Il mojito moderno trasse le mosse da “El Draque” quando, nella metà del 1800, Don Bacardi perfezionò le tecniche di distillazione dell’azienda omonima.

Infine, prima ancora di parlare del vero mojito cubano e dirvi come si fa, chiariamo l’origine del nome: “Mojo” pare derivi da un termine voodoo, e vuol dire “incantesimo”. Chissà che non sia venuto in mente a quelli che, nelle navi di Drake, bevevano il vecchio mojito senza sentirne il peso alcolico grazie all’acqua e al lime (che era anche utile per combattere lo scorbuto tramite la vitamina C), per poi ritrovarsi improvvisamente ubriachi. Come d’incantesimo, appunto.

Come si fa il vero mojito?

Facile: non come lo fanno – generalmente – in Italia. Alla Bodeguita del Medio, il locale cubano amatissimo da Hemingway, si fa diversamente (“My mojito in La Bodeguita, my daiquiri in El Floridita” vi scrisse il premio Nobel americano negli anni ’50, quando risiedeva a L’Avana).

Dunque, il mojito, quello vero cubano, molti di noi non l’hanno mai assaggiato. In Italia e quasi in ogni parte del mondo, infatti, siamo abituati a bere una specie di caipirissima alla menta. Il vero mojito di Cuba non richiede che si pestino lime, zucchero e menta, mentre il ghiaccio non deve essere quello tritato.

Vediamo, dunque, come si prepara un vero mojito cubano.

La preparazione del vero Mojito di Cuba

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Prima di vedere i passaggi, mettiamo in tavola gli ingredienti e le quantità.

Per il vosto draque moderno avrete bisogno di:

4 cl di rum bianco
3 cl di succo di lime fresco
6 rametti di hierbabuena (ma se lo state preparando da casa, e casa vostra si trova a Latina e non a l’Havana, potete anche usare la menta)
2 cucchiaini di zucchero di canna
Soda o acqua gasata

La preparazione

Prendete un tumbler (quel bicchiere utilizzato per la preparazione dei cocktail e che spesso viene usato per shakerare di tutto, anche quello che non si dovrebbe) e metteteci lo zucchero, il succo di lime, il rum e la menta (il “Mojito Special”, di cui andava matto Hemingway, prevedeva due tipi di rum diversi, quello bianco e quello scuro). Ora, amalgamate il tutto premendo delicatamente le foglie di menta/hierbabuena. Attenzione: non usate il pestello come fosse un maglio: premere delicatamente vuol dire “premere con delicatezza”. Chiaro? Perfetto. Una volta amalgamati gli ingredienti unite il ghiaccio a cubetti. Perché i cubani non usano quello tritato? Perché si scioglie subito e in men che non si dica il vostro mojito sarà tutt’acqua. Ma lo sapete bene: nei vari stabilimenti balneari o in discoteca succede sempre così. Dopo il ghiaccio aggiungete l’acqua e la soda e finite decorando il vostro mojito con un rametto di menta. Finito.

Tutto qua? Sì, tutto qua. Il vero mojito cubano è molto più semplice di quello europeo, che già di suo non necessita una laurea in astrofisica in fase di preparazione. Naturalmente, la differenza la faranno gli ingredienti e la loro qualità (i grandi bartender pongono attenzione perfino alla composizione dell’acqua congelata nei cubetti, nonché alla loro forma).

 

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Ambra Del Moro
Mi chiamo Ambra Del Moro per dirla tutta. Sono laureata in Lingue Moderne e per dieci anni sono stata cittadina del mondo, risiedendo in ordine sparso tra Germania, Stati Uniti, Belgio e Disneyland. Per il momento sembra abbia messo radici. Nella gaudente Repubblica di Foodiestrip.