giovedì, novembre 15, 2018
Foodiestrip World

IL GLOSSARIO DI FOODIESTRIP: LE PAROLE CHIAVE DALLA A ALLA C

A dicembre è uscita la prima versione dell’App di foodiestrip. Siamo stati costretti, quindi, a mettere tanta carne al fuoco in quest’ultimo periodo. Ora è giunto il momento di riordinare le idee

Questo glossario, diviso in parti vista la mole di parole chiave che reggono l’app, servirà da vademecum illustrativo ed è indirizzato sia agli owner che ai foodies

A

Aiuto: aiutiamoci reciprocamente! È questo, in fondo, il senso di community. I proprietari possono segnalare la propria attività ed eventuali imprecisioni riguardanti il loro locale a foodiestrip. foodiestrip, invece, comunicherà i punti di forza e le criticità del locale al proprietario, basandosi sulle recensioni degli utenti

Affidabilità: foodiestrip ha studiato per tre anni dei sistemi informatici in grado di rendere la community estremamente affidabile. Le recensioni che troverete sulla piattaforma sono certificate tramite 3 diverse garanzie: review stesse, check-in e machine learning

C

Categorie: foodiestrip lascia all’utente il libero arbitrio, ma lo aiuta a non emettere giudizi arbitrari. Per fare ciò sfrutta un’intelligenza artificiale in grado di mettere in relazione le esperienze del cliente-foodie con la tipologia d’attività del locale (trattorie, osterie, gelaterie ecc.). A seconda della categoria, infatti, la stessa domanda posta in fase di recensione può avere un valore diverso

Certificazione: non esistono, in foodiestrip, recensioni che non siano garantite dal check-in, e dunque avulse dalla reale presenza dell’avventore nel locale. Inoltre, i suggerimenti dati dagli utenti vengono verificati prima del definitivo inserimento nell’app.

Check-in: il check-in è stato brevettato da foodiestrip, poiché non ha nulla a che fare con quelli di altre piattaforme. Esso rappresenta un’arma capace di dimostrare la reale e prolungata permanenza di un recensore in un locale. Dopo averlo attivato si può utilizzare tranquillamente il cellulare per altre attività, e solo una volta completato sarà possibile recensire la struttura (non è necessario farlo subito: i check-in terminati rimangono a disposizione nella lista “check-in”, visualizzabile in basso a sinistra nella home dell’app)

Classifica: per foodiestrip non esiste “il miglior ristorante della zona”. Esiste, invece, il “ristorante più vicino a te che risponde al meglio ai tuoi gusti e alle tue esigenze”. Questo è un concetto fondamentale. Le classifiche sono impensabili: come si può paragonare un bar a un ristorante? E se il miglior ristorante della zona è di pesce ma io non mangio pesce? E se in quel pub non si mangia bene ma la birra è la migliore della zona, perché dovrei escluderlo? Insomma, foodiestrip ragiona per mezzo del machine learning: consiglia l’utente come se a farlo fosse un amico (ecco il senso di community), e aiuta i locali a dare il meglio di sé, senza omologarli in una griglia tanto piatta quanto ingiusta

Community: come appena detto, foodiestrip non è una cloaca dove riversare le proprie frustrazioni, ma un mezzo per aiutarsi e costruire un rapporto positivo tra foodie e foodie, e tra foodie e owner. In fondo pensateci bene: quante volte vi è capitato di mangiare davvero male in un ristorante? E quante volte, invece, avete dato un giudizio negativo a un’esperienza solo perché eravate di cattivo umore, o non vi era piaciuto il servizio o la location? L’utente foodie imparerà a essere obiettivo, guadagnandosi così la possibilità di non finire su pagine facebook che denigrano la dabbenaggine e la supponenza di alcune recensioni. Insomma, imparerà ad essere un recensore davvero competente

Qui la seconda parte

 

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