mercoledì, dicembre 12, 2018
Foodiestrip World

IL GLOSSARIO DI FOODIESTRIP: L’ULTIMA PARTE

Mancano solo gli ultimi concetti di foodiestrip, quelli più legati al rapporto proprietari/recensori, entrambi parte di una community tesa a comporre i contrasti

O

Owner: l’owner è il proprietario dell’attività presente su foodiestrip, e può sfruttare quest’ultimo come se fosse uno strumento di business analysis e marketing. A sua disposizione la community mette varie armi, sia per la gestione della pagina che per quella dell’intera attività. Inoltre, l’owner è parte integrante della community e non subisce passivamente i capricci degli utenti (ciò per merito del check-in, delle recensioni dedicate e del metodo di valutazione)

P

Pagina: la pagina del locale è direttamente gestita dall’owner, che ne può modificare dati, interfaccia grafica ecc. In più foodiestrip offre all’owner vari strumenti per migliorare l’attività, basati sui dati uscenti dalle recensioni. Non è possibile manometterla: viene verificata e certificata.

Profilo: come per le categorie, sia l’owner che il foodie sono tenuti a completare un profilo che verrà poi certificato dal team foodiestrip. I profili sono fondamentali, e non solo per la lotta alle fake news: tutto il sistema intelligente delle review ne sono connessi. Profilandosi al meglio si dà al programma la possibilità di consigliare adeguatamente i foodie e creare percorsi recensori calzanti

Pulizia: la pulizia dei dati è un altro punto centrale nella lotta contro le fake review. Oltre ai mezzi già descritti (prendete, ad esempio, il check-in: per recensire il vostro locale un malintenzionato deve essersi registrato e aver passato tutto il tempo del pranzo nel vostro ristorante; poi dovrà compilare le recensioni, pensate proprio per far contraddire i furbetti, il cui profilo è tracciabile), foodiestrip dispone di un team di “pulizia” capace di certificare i profili reali e isolare quelli fasulli

R

Recensione: una volta portato a termine il check-in con successo, si procede alla compilazione delle recensioni (in forma di domande e risposte, e create per essere specifiche per categoria e non-contraddittorie). Le recensioni sono un mezzo, e non un fine: oltre ad indicare agli altri utenti i punti di forza e le debolezze di un locale, sono fondamentali per segnalare ai proprietari gli ambiti commerciali che necessitano di un intervento

S

Semplicità utilizzo: come si può notare da questo glossario, sono tanti i concetti sui quali ha riflettuto foodiestrip. Eppure sia l’app che il sito web sono pensati per un utilizzo immediato. Chiunque abbia per le mani l’app di foodiestrip può facilmente intuire il suo processo di funzionamento, e utilizzarla senza il bisogno di spiegazioni. A quest’ultime, però, foodiestrip tiene particolarmente per due motivi: trasparenza e credibilità. E poi, una progettazione di tre anni non può essere banalizzata in fase di comunicazione, e non lo faremo nonostante il rischio di risultare pedanti

 

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Fabrizio Doremi
Mi chiamo Fabrizio Doremi e sono un matematico. Ho cominciato a lavorare come consulente IT a 21 anni, poi ho seguito per sei anni lo sviluppo del progetto Conad.it (l’azienda con le persone oltre le cose) e a 28 anni ho fondato Wiloca, con cui ho curato il restyling digitale di Gambero Rosso. E tra il cibo venduto e quello mangiato mi è saltata in testa Foodiestrip. E adesso è realtà. E dato che ho appena passato i quaranta, è arrivata l’ora di tornare all’università per prendere una laurea in scienze della comunicazione. Che se i numeri dovessero venir meno, avrò parole per compensare.