FRAGOLA NERA, MITO O REALTÀ: CONVERSAZIONE CON GIANLUCA BARUZZI - Foodiestrip.blog
venerdì, Settembre 25, 2020
FRAGOLA NERA, MITO O REALTÀ: CONVERSAZIONE CON GIANLUCA BARUZZI
Attualità

FRAGOLA NERA, MITO O REALTÀ: CONVERSAZIONE CON GIANLUCA BARUZZI

Nell'ultimo periodo si è parlato molto di fragola nera ma le notizie sono contrastanti. Tra truffe e realtà, parliamo di fragole nere, di ricerca e del mercato della fragola con il ricercatore del CREA Gianluca Baruzzi

FRAGOLA NERA, MITO O REALTÀ: CONVERSAZIONE CON GIANLUCA BARUZZI«Il mito delle fragole nere? In realtà sono fragole normalissime, non hanno nulla di trascendentale e non sono transgeniche. Effettivamente, mi permetta la battuta, se ne sentono davvero di tutti i colori».

Gianluca Baruzzi è un ricercatore del CREA, il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi per l’economia agraria, ed è uno dei massimi esperti italiani di fragolicoltura.

Con lui abbiamo parlato delle fragole nere, una varietà di cui si è parlato molto ultimamente ma sulla quale è emersa più di una perplessità. La prima, ad esempio, è legata ad alcune truffe subite da chi cerca di acquistare i semi di questo tipo di fragole on line; la seconda è che poche informazioni si trovano sul web (nulla, ad esempio, cercando “black strawberry su YouTube) mentre fioriscono le leggende sulla loro origine. Infine, il colore di queste fragole è realmente così nero? Proviamo a chiarirlo con l’aiuto del Dott. Baruzzi.

Dott. Baruzzi, ha accennato alle fragole nere, ci spiega qualcosa in più?

«Si tratta di una varietà con un’alta concentrazione di polifenoli e un contenuto non indifferente di antociani. Il colore ne è una conseguenza. Si va dal rosso profondo ad un vero e proprio nero. È una varietà nuova come la bianca, che ha la particolarità di non avere allergeni».

Per cui esistono fragole così nere, ce lo conferma?

«Sì, assolutamente. Non nego che in alcune foto ci possano essere alcuni ritocchi ma il colore nero si può ottenere con un incrocio, un breeding assolutamente naturale, nonché con l’utilizzo di una concimazione ricca di magnesio e potassio».

Ci ha accennato al breeding. Le va di fare una parentesi sul suo lavoro?

FRAGOLA NERA, MITO O REALTÀ: CONVERSAZIONE CON GIANLUCA BARUZZI
Ecco un esempio di vera fragola nera. La foto ci è stata inviata dall’Agriturismo Monaci Templari, che le sta coltivando

«Certo. Le nostre ricerche sono rivolte all’ottenimento della nuova Kandonga®. Ogni anno mi capita di valutare circa 30mila nuove varietà potenziali di fragole, che vanno dal bianco al rosso scuro, quasi nero come quella che mi ha inviato in foto (vedi affianco). Tendenzialmente, però, ciò che ci chiede il mercato è di lavorare su fragole di un rosso carico, brillante, che possano rimanere attrattive anche nell’avanzamento della shelf life. Sul banco di un supermercato, infatti, ciò che salta all’occhio è la colorazione sana, mentre una fragola così scura può far pensare a un prodotto meno fresco, per cui queste varietà vengono generalmente scartate».

 

Lei, però, ha già lavorato sulle fragole nere…

«Sì, mi è capitato di lavorarci su richiesta di una grande azienda privata. La polpa scura avrebbe permesso di colorare maggiormente una confettura ma alla fine il progetto si è arenato».

Che sapore hanno le fragole nere?

«Il contenuto di antociani e polifenoli non incide sul sapore e tanto meno sulla dolcezza. Non c’è correlazione tra colore e sapore. Naturalmente, l’alto contenuto di antociani ha dei benefici dal punto di vista nutrizionale (gli antociani aiutano a ridurre il rischio di malattie cardiovascolari e altre patologie, ndr)».

Secondo lei, la fragola nera può avere uno sviluppo commerciale importante?

«Difficile dirlo. Quarant’anni fa, mio padre, che aveva già un’azienda frutticola, portò in tavola un frutto verde coi semini dicendoci che presto sarebbe diventato molto conosciuto. Veniva dalla Nuova Zelanda: era il kiwi. Oggi, l’Italia ne è il secondo produttore al mondo. Se anche la fragola nera riuscirà a caratterizzarsi potrebbe occupare una nicchia di mercato».

Molte sono le truffe per chi vuole acquistare semi di fragole nere. Si sente di poter dare un consiglio?

«Quello canonico, sì: affidatevi a vivaisti esperti, seri e preparati».

Infine, il comparto della fragola è in salute?

«Sì, anche se la geografia delle coltivazioni nel nostro paese sta cambiando. Oggi il Sud ha superato il Nord. Il marchio di qualità Candonga®Sabrosa ha rivoluzionato il mercato ed è un bell’esempio di valorizzazione del prodotto. D’altronde, i frutti rossi e le fragole in particolare sono sempre più nutrienti, poiché godono di un elevato potenziale antiossidante».

 

 

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Pierluigi Capriotti
Mi chiamo Pierluigi Capriotti per la precisione. Nonostante una laurea in architettura faccio il giornalista. Scrivo sull’onda di monomanie transitorie e di altre croniche come la lettura, il futbol, i viaggi e il cibo. Quando scrivo faccio molti incisi – perché mi sembra sempre che ci sia da dire di più. Perché negli incisi infilo le mie passioni. In modo che siano sotto gli occhi di tutti ma da scorrere con discreta disinvoltura. Non ho mai tenuto in grande considerazione la saggezza. E, graziaddio, questo mi ha permesso di partire, con un matematico spiritualcreativo, un ingegnere informatico che suona il tema di Star Wars con le palette del caffè e un businessnerd a bordo di Foodiestrip. Con biglietto di sola andata. Senza ipotesi di ritorno.