ASPORTO E FOOD DELIVERY: È BOOM DI VENDITE - Foodiestrip.blog
venerdì, Settembre 25, 2020
ASPORTO E FOOD DELIVERY: È BOOM DI VENDITE
Tendenze

ASPORTO E FOOD DELIVERY: È BOOM DI VENDITE

Dopo un inizio a rilento, il food delivery e l'asporto sono letteralmente esplosi. Vediamo i dati e le regole dell'Istituto Superiore di Sanità.

Lo anticipavamo nelle settimane precedenti: il food delivery (o consegne a domicilio che dir si voglia) sarebbe stato il mezzo più efficace per ripartire assieme all’asporto. Così è stato: i clienti, abituatisi ad utilizzarlo durante il lockdown ordinato per uscire dalla crisi Coronavirus, stanno continuando a sfruttarlo e ci si stanno abituando anche grazie alla semplicità di alcuni sistemi, come quello proposto da foodiestrip (per info, contattaci su [email protected] oppure scrivici in privato su facebook).

I numeri delle consegne a domicilio

Non solo pizze e hamburger: gli italiani in quarantena e nel corso di questa Fase 2 hanno ordinato di tutto, persino birre, vino e cocktail. I dati della crescita sono eccezionali:

1. Il 34% degli intervistati persone hanno detto di aver ordinato per la prima volta durante la fase più dura del Covid e continuano a farlo

2. Il 90% degli intervistati ritiene il food delivery importante o fondamentale

3. Quasi il 60% degli italiani intervistati rivela di ordinare cibo a domicilio, mentre chi non lo fa ne rintraccia la causa nel fatto di essere spesso a casa, dedicandosi alla cucina

4. La crescita delle vendite di dolci e gelati ha fatto registrare un +133%

5. La vendita di sushi è cresciuta del 124% mentre le pokè bowl hanno fatto segnare un +54%.

6. A ordinare sono più gli uomini delle donne (60% vs 56%), e lo fanno principalmente (59%) per viziarsi un po’ (lo stesso motivo, tra l’altro, per il quale si sceglie di andare in un locale). Il 48% di loro, invece, ordinano on line per pura e semplice comodità. Per chi è in smart working, infine, è pratico ordinare non avendo tempo di cucinare (15%)

I dati sul fronte sicurezza

Sul fronte della sicurezza, il 65% degli intervistati considera importante il fatto che il fattorino indossi mascherina e guanti (soprattutto per le donne, 53%), e la consegna ‘contactless’ è richiesta dal 60% dei clienti. Il 57%, poi, ha detto di preferire il pagamento elettronico mentre i sacchetti del cibo ben chiusi sono fondamentali per il 47%. Come si può vedere sono cifre importanti, gli italiani tengono alla sicurezza ma non sono esageratamente spaventati.

Le norme da seguire per food delivery e asporto

Uno dei motivi per il quale le consegne a domicilio e l’asporto stanno trainando la ripresa è legato alle poche regole da seguire se paragonate a quelle della Fipe o dell’Inail per i locali fisici.

Ecco, dunque, le norme da seguire sulla base delle decisioni dell’Istituto Superiore della Sanità

Organizzazione per le attività di asporto

Definire un’area destinata al ritiro degli alimenti preparati e pronti alla consegna alla clientela. Tali aree devono essere diverse dai locali di preparazione degli alimenti.

Garantire la disponibilità di prodotti igienizzanti alla clientela al momento della consegna.

Gli alimenti preparati devono essere posti in contenitori idonei per gli alimenti protetti ed essere separati da altre merci.

La consegna dei prodotti alimentari ai clienti dovrebbe avvenire rispettando la distanza fisica non inferiore a un metro, eventualmente adottando soluzioni innovative (es. vassoi scorrevoli/girevoli, piano di appoggio dedicato, dal quale il cliente preleverà i prodotti solo quando il ristoratore o un suo dipendente si sarà allontanato). Nell’impossibilità di mantenere tale distanza, sia il gestore che il cliente devono indossare la mascherina.

Incoraggiare l’uso di modalità di pagamento che evitino lo scambio di denaro, soprattutto contactless.

Organizzazione delle attività di consegna a domicilio

Definire un’area destinata al ritiro degli alimenti preparati e pronti alla consegna da parte del personale addetto alle consegne. Tali aree devono essere diverse dai locali di preparazione degli alimenti.

Garantire la disponibilità di prodotti igienizzanti a tutto personale addetto alle consegne a domicilio.

È fortemente auspicabile che tutto il personale addetto alle consegne dei prodotti alimentari mantenga un alto livello di igiene personale, indossando la mascherina sia durante il ritiro che la consegna, igienizzando le mani prima di indossare i guanti, e cambiando i guanti a ogni consegna.

Gli alimenti preparati devono essere posti in contenitori idonei per gli alimenti, protetti ed essere separati da altre merci. I contenitori impiegati per il trasporto degli alimenti devono essere puliti e disinfettati dopo ogni uso, per assicurare il mantenimento dei requisiti di sicurezza alimentare.

Il ritiro dei prodotti alimentari presso l’esercizio e la consegna ai clienti deve avvenire rispettando la distanza interpersonale non inferiore ad un metro ed evitando di accedere al domicilio del cliente.

Nella consegna a domicilio, particolare attenzione deve essere riservata al mantenimento delle corrette condizioni di conservazione (tempo/temperatura) degli alimenti da consegnare.

Incoraggiare l’uso di modalità di pagamento che evitino lo scambio di denaro, soprattutto contactless.

Indicazioni per la clientela

È preferibile l’ordinazione on-line o telefonica allo scopo di evitare assembramenti all’esterno e in modo da garantire che il ritiro dei prodotti ordinati avvenga a un orario concordato con l’esercente.

All’interno dei locali i clienti sono obbligati a indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie; mantenendo comunque la distanza di sicurezza di almeno un metro.

All’atto del ritiro della merce, i clienti potranno entrare presso l’esercizio quando l’area destinata al ritiro degli alimenti preparati e pronti alla consegna non è già occupata da altri clienti.

Permanere all ’interno dei locali il tempo strettamente necessario al ritiro e al pagamento della merce

È vietata ogni forma di consumo sul posto.

Nel caso della consegna a domicilio, al momento del ritiro dei prodotti alimentari indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie e rispettare la distanza di sicurezza che deve essere non inferiore ad un metro.

 

Per chi volesse approfondire tutto il regolamento dell’ISS si trova qui

I dati riportati si basano su una ricerca di Just Eat.

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Pierluigi Capriotti
Mi chiamo Pierluigi Capriotti per la precisione. Nonostante una laurea in architettura faccio il giornalista. Scrivo sull’onda di monomanie transitorie e di altre croniche come la lettura, il futbol, i viaggi e il cibo. Quando scrivo faccio molti incisi – perché mi sembra sempre che ci sia da dire di più. Perché negli incisi infilo le mie passioni. In modo che siano sotto gli occhi di tutti ma da scorrere con discreta disinvoltura. Non ho mai tenuto in grande considerazione la saggezza. E, graziaddio, questo mi ha permesso di partire, con un matematico spiritualcreativo, un ingegnere informatico che suona il tema di Star Wars con le palette del caffè e un businessnerd a bordo di Foodiestrip. Con biglietto di sola andata. Senza ipotesi di ritorno.