I PEGGIORI FOOD TRENDS DEL 2019 - Foodiestrip.blog
venerdì, Luglio 19, 2019
, I PEGGIORI FOOD TRENDS DEL 2019, Foodiestrip.blog
Tendenze

I PEGGIORI FOOD TRENDS DEL 2019

L’aspettavamo tutti, gennaio, per sapere cosa mangeremo nel 2019. Ecco peggiori food trends e le tendenze sul cibo più assurde dell’anno appena iniziato

È gennaio e cominciano gli articoli con le tendenze 2019 sul cibo. Ecco, andiamo a vedere quali sono i peggiori food trends dell’anno. Cosa sarebbe gennaio senza il solito fuoco di paglia? (P.s. Oh, se scherza! Non è che poi ci chiama la “Lega per la Salvaguardia del Nocciolo Autoctono della Birmania”?)

Il croissant vegan al carbone vegetale

, I PEGGIORI FOOD TRENDS DEL 2019, Foodiestrip.blog

Aridaje. “Ah-ah, ah ‘mbriachi!” (cit.) Ma non dovevamo vederci più? (mezza cit.). Ci avevano provato nel 2018 e qualcuno ci riprova ancora. Dopo l’esplosione durata una stagione, quella del pane al carbone, arieccoli: i croissant vegan al carbone vegetale. Ne abbiamo di tutti i tipi di cornetti. Se avete bisogno di qualche altro croissant che rimane invenduto dopo le colazioni del mattino, avete trovato quello che cercate.

La Kombucha

, I PEGGIORI FOOD TRENDS DEL 2019, Foodiestrip.blog

La prima volta che ho sentito parlare di Kombucha è stato in un programma di pugilato. La domanda a cui si rispondeva era: cosa mangiare in allenamento? Ora, tra i tanti consigli utili c’era anche quello riguardante la Kombucha. Lo ammetto: non l’avevo mai sentita nominare prima. Non metto in dubbio che faccia bene (c’è anche chi dice il contrario), ma il sapore, pur se esistono quelle aromatizzate perfino al peperoncino di Cayenna, lo lascio giudicare a voi (la Kombucha si sviluppa per mezzo di un fungo). E soprattutto, nonostante la prima apertura di un Kombucha bar a Bolzano, non è facile trovarla. Cos’è la Kombucha? Una sorta di kvass russo fatto col tè. Nata in Cina, si è sviluppata soprattutto in Russia e Ucraina

I ceci della Provenza

, I PEGGIORI FOOD TRENDS DEL 2019, Foodiestrip.blog

Coltivati su terreni vulcanici provenzali, i ceci della Provenza eccetera, eccetera eccetera. «Però, mi raccomando, pensate al territorio», dice il saggio che non sa quanto sono buoni i ceci della Provenza.

La Kasha

, I PEGGIORI FOOD TRENDS DEL 2019, Foodiestrip.blog

Evidentemente stiamo scoprendo la Russia, nonostante il muro sia crollato esattamente 30 anni fa, nell’ ’89 (ora che ci penso, chissà che non sia proprio questo il motivo). Improvvisamente abbiamo preso auto e aerei e toh! C’è la Russia! Chi ha letto i grandi russi come Tolstoj o Dostoevskij avrà sentito nominare la kasha tantissime volte. Era il piatto per eccellenza dei poveri o, nel caso di Dostoevskij, dei tanti universitari squattrinati come Raskolnikov. Si usa e si usava per rituali e feste. In sostanza è un porridge di grano saraceno, in uso in Russia fin dal 1100. Noi manco mangiamo il porridge inglese! Figuratevi quello russo…

I cocktail e i gelati con dentro le robe più assurde

, I PEGGIORI FOOD TRENDS DEL 2019, Foodiestrip.blog

Le barbabietole stavano lì, tristi e flaccide. Il ravanello, “rosso fuori e bianco dentro” che manco D’Alema o Bertinotti, era stato dimenticato. Poi, l’idea del cuoco liberal e progressista: ridare dignità a prodotti che il mercato, questo mercato cinico che nulla ha di vegetale, gli aveva tolto. E giù di gelati e cocktail con roba allucinante dentro… Ma starcene con sti 4 guai no?

 

Foto di torange.biz, Simon A. Eugster

Commenti

Commenta qui .....

This post is also available in: English (Inglese)

Pierluigi Capriotti
Mi chiamo Pierluigi Capriotti per la precisione. Nonostante una laurea in architettura faccio il giornalista. Scrivo sull’onda di monomanie transitorie e di altre croniche come la lettura, il futbol, i viaggi e il cibo. Quando scrivo faccio molti incisi – perché mi sembra sempre che ci sia da dire di più. Perché negli incisi infilo le mie passioni. In modo che siano sotto gli occhi di tutti ma da scorrere con discreta disinvoltura. Non ho mai tenuto in grande considerazione la saggezza. E, graziaddio, questo mi ha permesso di partire, con un matematico spiritualcreativo, un ingegnere informatico che suona il tema di Star Wars con le palette del caffè e un businessnerd a bordo di Foodiestrip. Con biglietto di sola andata. Senza ipotesi di ritorno.