giovedì, novembre 15, 2018
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APRIRE UN RISTORANTE, LA PROFILAZIONE DEL TARGET: IL CONCESSIVO/BUONGUSTAIO

All’interno dello studio del target, sono stati definite 4 tipologie di clienti. In questo articolo ci dedicheremo alla prima: il Concessivo/Buongustaio

La suddivisione della clientela è stata fatta da vari studiosi e tutti hanno dato un loro nome alle categorie definite. Noi abbiamo deciso di seguire la denominazione data da GFK-Eurisko Sinottica del Gruppo GFK

In questo primo articolo descriveremo il profilo del Concessivo/Buongustaio

CONCESSIVO/BUONGUSTAIO

14,1% della popolazione italiana, 7 milioni di individui

Il Concessivo/Buongustaio è un tradizionalista che ha maturato gusti propri e ben definiti: difficilmente potrà cambiarli sperimentando. Bada al sodo e non ha pretese virtuosistiche. Il suo piacere alimentare gli deriva da pietanze sostanziose, abbondanti in quantità e semplici o convenzionali negli accostamenti. Bada poco o nulla alle qualità nutrizionali o alla raffinatezza estetica delle presentazioni.

TRATTI SOCIO-DEMOGRAFICI

Il profilo comprende in prevalenza uomini, di cui il 60% ha più di 45 anni. Il livello di istruzione del Concessivo/Buongustaio è modesto (i 3/4 possiedono un titolo di studio inferiore) e la maggior parte di loro ha mansioni lavorative manuali.

PRATICHE E ORIENTAMENTI TIPICI

Si tratta di un profilo pacificato nei confronti del cibo poiché libero da condizionamenti modaioli. Il Concessivo/Buongustaio non si preoccupa neppure di tendenze salutiste e non ha ansie nutrizionali. I suoi modelli comportamentali non sono imposti dall’esterno e ha poca dimestichezza con i tanti programmi tv che trattano di cibo. Il suo piacere a tavola si basa più sulla quantità che sulla ricercatezza dei sapori. Inoltre, il profilo è quello di chi è abituato al pasto completo ed evita spuntini fuoripasto. Il consumo di prodotti convenzionali e tradizionali è molto elevato. Dei 4 tipi di cliente il Concessivo/Buongustaio è quello che consuma la maggiore quantità di vino, pasta, pane, formaggi, carni e salumi. Insomma, stiamo parlando di un tradizionalista, molto legato alla dieta territoriale. Il gusto per la buona tavola si somma a quello della convivialità. Senza fronzoli o superfetazioni: il Concessivo/Buongustaio bada alla sostanza!

IN CONCLUSIONE, IL CONCESSIVO/BUONGUSTAIO:
  • Va poco al ristorante e quando ci va sceglie una cucina semplice, popolare, informale e a prezzo contenuto. Evita le sperimentazioni
  • È il cliente da ‘Trattoria’ o da ristorante a conduzione familiare. Preferisce locali già noti e verificati, che non hanno sorprese nel menu. Non bada granché alla location e all’impiattamento

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Fabrizio Doremi
Mi chiamo Fabrizio Doremi e sono un matematico. Ho cominciato a lavorare come consulente IT a 21 anni, poi ho seguito per sei anni lo sviluppo del progetto Conad.it (l’azienda con le persone oltre le cose) e a 28 anni ho fondato Wiloca, con cui ho curato il restyling digitale di Gambero Rosso. E tra il cibo venduto e quello mangiato mi è saltata in testa Foodiestrip. E adesso è realtà. E dato che ho appena passato i quaranta, è arrivata l’ora di tornare all’università per prendere una laurea in scienze della comunicazione. Che se i numeri dovessero venir meno, avrò parole per compensare.