lunedì, ottobre 15, 2018
ristorazione e accoglienza - foodiestrip
Linea Diretta

CHI BEN ACCOGLIE È A METÀ DELL’OPERA

L’accoglienza clienti è un aspetto fondamentale della ristorazione. La bontà del cibo pesa per il 30% nella valutazione di un’esperienza. Il resto si fonda su accoglienza, servizio e location.

Sarà capitato anche a voi di entrare in un locale e non trovare nessuno ad accogliervi, o di essere salutati di sfuggita perché il personale è occupato in altro. Un impatto ancora peggiore, poi, si ha quando entrando trovate il personale appoggiato ai tavoli o impegnato a chiacchierare amabilmente.

Ebbene, sappiate che il vostro biglietto da visita è dato dalla cura con la quale vi rapportate al cliente: se non lo accogliete con rapidità, è come se gli steste dicendo:<<Siamo troppo impegnati per interessarci a te. La tua presenza qua dentro è marginale: che tu ci sia o meno, per noi non fa differenza>>. Il sapone c’è, la corda anche: manca solo che mettiate il collo nel cappio.

Molti clienti non vi perdoneranno un atteggiamento così sciatto. Magari non lo daranno a vedere, ma nel giudizio finale un’accoglienza distratta o del tutto assente peserà incredibilmente, e voi passerete tutto il tempo del servizio a recuperare l’errore prodottosi nei primi secondi dell’esperienza culinaria che il cliente è venuto a vivere da voi (perché ricordate sempre che il foodie esige di consumare un’emozione, veicolata tramite cibo, location, servizio…e accoglienza!).

Come accogliere, dunque, il vostro ospite?

Prima regola: siate solleciti!

Andategli incontro per primi e non fatevi cercare. Se siete impegnati nel servizio di altri tavoli non gridate da un capo all’altro della sala per rassicurare il cliente del vostro arrivo: lo mettereste in imbarazzo davanti a tutti. Basta un cenno con la testa, e una volta conclusa la mansione nella quale eravate occupati dedicategli la massima attenzione.

L’accoglienza, però, inizia già in fase di prenotazione (anche telefonica), e quando il foodie arriva nel locale sarebbe bene che ricordiate il suo nome e gli spiegaste la scelta del tavolo che avete fatto per lui (o loro). In questo modo gli state comunicando l’importanza che la sua visita ha per voi, e gli fate notare la cura con la quale siete abituati a trattare i vostri frequentatori. Inoltre, per una mamma che ha necessità di tenere a bada il proprio figlio di tre anni, una sistemazione adeguata può rappresentare la possibilità di godersi a pieno la cena.

Nel prossimo articolo vi daremo altre indicazioni su come accogliere i clienti. Alcune vi sembreranno scontate, o saranno tecniche che siete già abituati a usare, ma è fondamentale che siate consapevoli della loro importanza.

 

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Fabrizio Doremi
Mi chiamo Fabrizio Doremi e sono un matematico. Ho cominciato a lavorare come consulente IT a 21 anni, poi ho seguito per sei anni lo sviluppo del progetto Conad.it (l’azienda con le persone oltre le cose) e a 28 anni ho fondato Wiloca, con cui ho curato il restyling digitale di Gambero Rosso. E tra il cibo venduto e quello mangiato mi è saltata in testa Foodiestrip. E adesso è realtà. E dato che ho appena passato i quaranta, è arrivata l’ora di tornare all’università per prendere una laurea in scienze della comunicazione. Che se i numeri dovessero venir meno, avrò parole per compensare.