CHI BEN ACCOGLIE È A METÀ DELL’OPERA, PARTE 3 - Foodiestrip.blog
sabato, 22 Febbraio, 2020
CHI BEN ACCOGLIE È A METÀ DELL’OPERA, PARTE 3
Come fare...

CHI BEN ACCOGLIE È A METÀ DELL’OPERA, PARTE 3

Come comunichi con i tuoi clienti?

Abbiamo già trattato il tema dell’accoglienza parlando di rapidità nel ricevere il cliente e del tentativo di capirne i tratti salienti del carattere. Proviamo ora a sviscerare quello della comunicazione verbale

L’ accoglienza deve far leva sulla costruzione di un certo grado di familiarità, per cui è buona norma salutare il cliente chiamandolo per nome. Questo è d’obbligo se si tratta di un vecchio cliente, ma è bene farlo anche con i nuovi, il cui nome lo si apprende al momento della prenotazione o del conto.

Evitate espressioni eccessivamente aspre come “Cosa vuole?”, e utilizzate termini meno bruschi. Lo stesso vale per il tono di voce, che non deve essere mai forzato, né alto né basso, e deve infondere sicurezza e calore.

Cancellate il “NO” dal vostro vocabolario: offrite sempre un’alternativa al cliente, e illustratene i vantaggi.

Inoltre, cercate di fare da trait d’union tra la cucina e l’ospite. Voi siete i primi a dover illustrare la qualità dei piatti che servite, e ad amplificare il lavoro dello chef. In quest’ottica imparate a conoscere e descrivere ogni singolo piatto del menù, e narratelo (NARRATELO!) al foodie. Se quest’ultimo vi richiede anche dei consigli per aiutarlo a scegliere, consigliatelo senza forzargli la mano.

Cercate di essere brevi e di andare diretti al punto. Partecipate solo se il cliente richiede la vostra attenzione e vi coinvolge nel discorso. Generalmente, comunque, è meglio non parlare di politica, fede calcistica e religione.

Se non sapete qualcosa siate onesti e ditelo; poi informatevi e tornate dal foodie.

Insomma, siate corretti e misurati, e provate a sorprendere con un’attenzione non richiesta e inaspettata. In caso di reclamo mantenete la calma e non perdete il sorriso: sappiate che una rimostranza è sempre una seconda opportunità.

Ecco, dopo quattro brevi puntate siamo riusciti a sviscerare i temi base dell’ accoglienza, un tema centrale per chiunque voglia occuparsi di ristorazione. Prossimamente cominceremo a scendere più in profondità, perchè è certo che “chi ben accoglie è a metà dell’opera“!

 

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Mi chiamo Pierluigi Capriotti per la precisione. Nonostante una laurea in architettura faccio il giornalista. Scrivo sull’onda di monomanie transitorie e di altre croniche come la lettura, il futbol, i viaggi e il cibo. Quando scrivo faccio molti incisi – perché mi sembra sempre che ci sia da dire di più. Perché negli incisi infilo le mie passioni. In modo che siano sotto gli occhi di tutti ma da scorrere con discreta disinvoltura. Non ho mai tenuto in grande considerazione la saggezza. E, graziaddio, questo mi ha permesso di partire, con un matematico spiritualcreativo, un ingegnere informatico che suona il tema di Star Wars con le palette del caffè e un businessnerd a bordo di Foodiestrip. Con biglietto di sola andata. Senza ipotesi di ritorno.