CHI BEN ACCOGLIE È A METÀ DELL’OPERA, PARTE 4 - Foodiestrip.blog
domenica, Settembre 15, 2019
, CHI BEN ACCOGLIE È A METÀ DELL’OPERA, PARTE 4, Foodiestrip.blog
Come fare...

CHI BEN ACCOGLIE È A METÀ DELL’OPERA, PARTE 4

Parliamo ancora d’accoglienza, un tema poco trattato e invece indispensabile per rendere positiva l’esperienza culinaria di qualsiasi avventore

Abbiamo già discusso di come è consigliabile ricevere il cliente, del tentativo di comprenderne le caratteristiche e quali sono i metodi comunicativi verbali da sfruttare. Anche l’espressività non verbale, però è un mezzo imprescindibile.

Il passepartout utile per interagire con tutti i foodies del mondo è il sorriso. Un cameriere poco sorridente viene percepito istintivamente poco disponibile dal cliente.

Poi siate composti: la testa sia ben eretta e il contegno misurato. Non affrettatevi troppo, dareste la sensazione d’essere in affanno, ma neanche dovete attardarvi o muovervi con indolenza. Anche lo sguardo è importante, poiché deve essere aperto, franco ma non fisso (ci sono persone che non amano essere guardate troppo a lungo negli occhi).

L’immagine va curata, e deve essere adeguata al tipo di locale che rappresentate. Per le donne, poi, è importante non esagerare con il trucco, e se l’attività non prevede una divisa è bene evitare abiti particolarmente azzardati.

Non dimenticate le piccole attenzioni, soprattutto verso le signore, e aiutatele a sistemare cappotti e borse. In più ricordate di scostare la sedia se lavorate per un ristorante chic, e accompagnate i clienti alla porta a fine servizio.

Queste sono accortezza da tenere a mente, e che si possono apprendere in poco tempo. Ma la caratteristica più importante di cui il personale di servizio deve essere dotato è l’empatia.

Insomma, servire e accogliere il cliente fa parte di un’arte che si apprende poco alla volta, ma nella quale il carattere di ciascuno di noi emerge automaticamente. Per questo la caratteristica principale, comune a tutto il personale di sala, deve essere l’empatia

Commenti

Commenta qui .....

This post is also available in: English (Inglese)

Pierluigi Capriotti
Mi chiamo Pierluigi Capriotti per la precisione. Nonostante una laurea in architettura faccio il giornalista. Scrivo sull’onda di monomanie transitorie e di altre croniche come la lettura, il futbol, i viaggi e il cibo. Quando scrivo faccio molti incisi – perché mi sembra sempre che ci sia da dire di più. Perché negli incisi infilo le mie passioni. In modo che siano sotto gli occhi di tutti ma da scorrere con discreta disinvoltura. Non ho mai tenuto in grande considerazione la saggezza. E, graziaddio, questo mi ha permesso di partire, con un matematico spiritualcreativo, un ingegnere informatico che suona il tema di Star Wars con le palette del caffè e un businessnerd a bordo di Foodiestrip. Con biglietto di sola andata. Senza ipotesi di ritorno.