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lunedì, Marzo 25, 2019
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Come fare...

COME APRIRE UNO STREET FOOD

Negli ultimi anni sono sempre più frequenti gli imprenditori che si gettano nel business dello street food. La tendenza si può riscontrare facilmente nelle strade di ogni città italiana, grande o piccola che sia.

In più, in ogni angolo d’Italia e del mondo si sviluppano feste ed eventi legati al cibo di strada (questo, in pratica, è il significato di ‘street food’).

 

Il cibo di strada o street food, un mondo variegato

Di cibo di strada o street food ce ne sono di ogni tipo, soprattutto in un Paese con una grande tradizione culinaria e gastronomica come l’Italia. Ogni territorio, infatti, ha i propri piatti (solo per fare un esempio legato alla pizza/focaccia, si pensi alla puccia pugliese e alla pinza romana). In più, gli street food che vanno per la maggiore sono i fritti e i vari tipi di panini (da quello con la porchetta agli hamburger di pesce). Inoltre, ci sono i chioschi che vendono gelati o grattachecche, oppure quelli che fanno cocktail o crepes. Dunque, si trova davvero di tutto ma l’importante è che siano prodotti consumabili in strada, magari avvolti in cartocci o packaging pensati appositamente per non doversi sedere a tavola.

Dove si serve e si vende lo street food?

Se di street food ce ne sono di vari tipi, sono parecchi anche i metodi di vendita. Il cibo di strada si può vendere sia nei food truck, ossia furgoncini o apette attrezzate per cottura, conservazione e vendita dei prodotti, che in chioschi o piccoli locali affacciati su strada. Per quanto riguarda il chiosco fisso o ambulante (ossia il food truck) i regolamenti sono simili, poiché entrambi rientrano in quello del commercio ambulante.

Quanto costa un punto vendita per lo street food

Per aprire un chiosco o un food truck la spesa è simile. Si tratta sempre di almeno 20.000 euro (euro più, euro meno). Naturalmente, i costi sono più contenuti se, una volta intenzionati ad aprire un chiosco fisso, si trova un punto vendita già esistente. Altrimenti si devono attivare tutte le operazioni di nuova apertura, a partire dalla SCIA.

Tornando ai costi, ci sono aziende che si occupano di creare food truck ad hoc, con tanto di loghi e tutti i servizi necessari (zona refrigerazione, piano cottura ecc.). Si tratta, insomma, di vere e proprie concessionarie autorizzate. Adesivi e loghi sono fondamentali per identificare il tuo business ed essere riconoscibile dai clienti.

Le norme che regolano la vendita di street food

La vendita dello street food è disciplinata da quella sul commercio ambulante, ossia dal Decreto Legislativo n. 114 del 31 Marzo 1998 (artt. 27-30)  e dalle legislazioni regionali. Il decreto è quello sul “commercio al dettaglio su area pubblica“.

Quest’attività può essere esercitata da persone fisiche (con partita IVA chiaramente, agevolata o forfettaria a seconda di età ed esigenze) o da società di persone (SAS o SNC). Ogni Regione e Provincia, inoltre, si è dotata della propria legge d’attuazione.

Il primo passo, dunque, è ottenere una licenza, che può essere di due tipi:

  • Autorizzazione tipo A (commercio ambulante con posteggio fisso): è concessa dal Comune competente a chi richiede un posto per un preciso giorno di mercato o fiera. La Regione, ogni 6 mesi, pubblica sul BUR un elenco con i posteggi liberi, divisi comune per comune. Una volta pubblicata la lista, chi è intenzionato può richiedere un posto entro 30 giorni dalla pubblicazione. Alcune regioni permettono, a chi possiede questo tipo di autorizzazione, di avere anche quella di commercio itinerante
  • Autorizzazione tipo B (commercio ambulante in forma itinerante): sempre rilasciata dal Comune, consente l’esercizio su tutto il territorio nazionale, sempre in forma itinerante. Questo nei mercati e nelle fiere che mantengono posti liberi o non assegnati. Sono concessioni automatiche in presenza dei requisiti richiesti. Soprattutto, l’autorizzazione è gratuita. Per informazioni, però, è necessario rivolgersi al Comune di residenza.
I requisiti necessari per iniziare un’attività di vendita di street food

Per esercitare un’attività di commercio ambulante di tipo “non alimentare” non occorrono requisiti specifici mentre per lavorare nel settore alimentare si deve essere in possesso di almeno uno di questi requisiti:

  • iscrizione al R.E.C. presso la Camera di Commercio
  • aver frequentato un corso professionale per la somministrazione di alimenti e bevande, istituito o riconosciuto dalla Regione
  • essere stato titolare, socio, dipendente qualificato o collaboratore in un’attività per almeno 2 anni negli ultimi 5 trascorsi
  • Essere almeno diplomato o, meglio, laureato, con titoli di studio attinenti

Per quanto riguarda, invece, i food truck o i chioschi predisposti alla vendita di prodotti alimentari, questi devono rispettare i requisiti richiesti da un’apposita ordinanza ministeriale che ne stabilisce i canoni igienico-sanitari. Il veicolo, poi, deve essere immatricolato come ogni altro veicolo ma con speciale utilizzo da negozio.

Le procedure per iniziare l’attività di vendita di street food

Per iniziare a vendere street food si deve richiedere un’autorizzazione amministrativa al Comune, dimostrando di avere i requisiti morali/soggettivi (Art. 71, commi 1 e 5 dei “Requisiti di accesso e di esercizio delle attività commerciali”). Inoltre, si deve avere quelli professionali sopraindicati. Poi, ottenuta l’autorizzazione amministrativa, si chiede l’apertura della partita IVA e si apre una posizione all’INAIL e all’INPS.

Questi ultimi procedimenti possono assolversi tramite la Comunicazione Unica. Le formalità necessarie, dopo la semplificazione del 2010, si svolgono molto più rapidamente. Per farlo basta andare su http://www.registroimprese.camcom.it.

Altri consigli utili

Aprire uno street food, sia esso un chiosco fisso o un food truck ambulante non è più complesso come un tempo. Varie iniziative sono state velocizzate ma rimane fondamentale l’aiuto di un esperto, soprattuto nella gestione amministrativa dell’impresa, nella scelta del regime fiscale e in quella sulla natura giuridica della stessa. Per cui è sempre importante farsi aiutare da un esperto.

In più, una volta aperto il vostro street food inizia il bello… Sarà importante scegliere adeguatamente i  luoghi e le fiere da seguire. Fondamentale, infine, sarà l’apporto pubblicitario e l’utilizzo dei social come facebook, Instagram ecc. Proprio per la loro natura smart e la capacità di essere efficaci in tempo reale (come l’app di foodiestrip, ad esempio) queste piattaforme sono perfette per far rintracciare i food truck e permettere loro di fidelizzare i clienti.

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Alessio Poliandri
Mi chiamo Alessio Poliandri. E sono un informatico. Oltre che “business brother” di Fabrizio Doremi con cui oltre all’anno di nascita, condivido la fondazione di Wiloca, quella di Foodiestrip e tutta una serie di passioni che solo noi nerd possiamo capire. Ad esempio il tema di Star Wars. Per voi è una colonna sonora. Per noi è un inno. Con un rituale di iniziazione all’interno.