APRIRE UN LOCALE DI SUCCESSO: LA PROGRAMMAZIONE - Foodiestrip.blog
lunedì, Marzo 18, 2019
Food Marketing

APRIRE UN LOCALE DI SUCCESSO: LA PROGRAMMAZIONE

Per aprire un locale di successo è fondamentale seguire un'attenta programmazione. Ma in cosa consiste?

Nella prima parte dell’articolo abbiamo illustrato i rischi ai quali si va incontro quando si aprono bar e ristoranti (o qualsiasi altra attività legata al cibo) in assenza di un “concept” di progetto. Ora tenteremo di spiegare in che cosa consiste la programmazione, assolutamente necessaria se si vuole evitare di andare incontro al fallimento.

Nell’aprire un’attività si devono considerare due aspetti progettuali capaci di caratterizzare l’attività stessa, e rispondere ad altrettante domande:
  • Dove si trova il locale?
  • A chi è rivolto?

Prima di rispondere al primo quesito esaminiamo un dato: oltre ai bar-pasticceria e ai locali che si occupano di aperitivi e afterdinner, le attività più in salute e con le maggiori possibilità di “passare l’inverno” sono quelle maggiormente legate alle tradizioni territoriali.

Dunque, la territorialità e le tipicità ad essa legate rappresentano un punto di forza, e non possono essere sottovalutate al pari delle zone in cui il locale sta per nascere.

Aprire un ristorante in una zona industriale non ha nulla a che fare con l’apertura dello stesso sul lungomare di una città turistica.

Sembra un concetto scontato, è vero, ma meno scontate sono le risoluzioni che il proprietario dovrebbe prendere. In una zona industriale, il locale in questione lavorerà solo a pranzo e provvederà a servire velocemente i clienti, ai quali permetterà di mangiare a un prezzo contenuto (condizionando in questo modo le spese per cibo, personale e location).

In base a queste considerazioni, il novello imprenditore si accorgerà che nella zona in esame una tavola calda sarebbe più adatta di un ristorante, e modificherà il suo progetto di conseguenza.

Lo stesso farebbe quando tentasse di ragionare sul tipo di clientela nei confronti della quale ha intenzione di rivolgersi. Ma di questo parleremo nel prossimo articolo

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Fabrizio Doremi
Mi chiamo Fabrizio Doremi e sono un matematico. Ho cominciato a lavorare come consulente IT a 21 anni, poi ho seguito per sei anni lo sviluppo del progetto Conad.it (l’azienda con le persone oltre le cose) e a 28 anni ho fondato Wiloca, con cui ho curato il restyling digitale di Gambero Rosso. E tra il cibo venduto e quello mangiato mi è saltata in testa Foodiestrip. E adesso è realtà. E dato che ho appena passato i quaranta, è arrivata l’ora di tornare all’università per prendere una laurea in scienze della comunicazione. Che se i numeri dovessero venir meno, avrò parole per compensare.