I BAGNI DI UN RISTORANTE O DI UN BAR: QUANDO E COME FARLI - Foodiestrip.blog
mercoledì, Novembre 20, 2019
, I BAGNI DI UN RISTORANTE O DI UN BAR: QUANDO E COME FARLI, Foodiestrip.blog
Legge e ristorazione

I BAGNI DI UN RISTORANTE O DI UN BAR: QUANDO E COME FARLI

Quando si apre un’attività, i bagni diventano obbligatori. Non sempre, però, perché molto dipende dal tipo di locale.

I bagni sono obbligatori per tutte quelle attività di somministrazione di alimenti e bevande (ristoranti, pizzerie, bar, ecc.) in cui la sosta è prevista.

Diversamente, se avete una gelateria o una pizzeria d’asporto, dove il consumo è immediato oppure non avviene nel locale, non è necessario avere un bagno. Lo si può avere, certo, ma questo è destinato principalmente al personale. In questo tipo di attività non sono presenti (o non ci dovrebbero essere) sedie o tavoli con tanto di menu e personale di servizio al tavolo. In genere, invece, ci sono solo i banconi (o tavoli si semplice appoggio) sui quali si può consumare al volo.

Per i locali in cui è prevista la sosta, invece, molto dipende dalla dimensione e quindi dal numero di coperti dell’attività. Nello specifico, una toilette serve 50 persone. Qualche esempio:

  • 1. per un locale da 30 posti a tavola basta 1 toilette
  • 2. per 50 posti, 1 toilette uomini e 1 toilette donne
  • 3. 100 posti, 2 toilette uomini e 2 per donne
  • 4. 150 posti a tavola, 3 toilette uomini e 3 per donne

Discorso a parte merita il bagno per disabili. Per le carrozzelle, infatti, devono avere una dimensione maggiorata, in maniera che la carrozzella possa muoversi e girarsi liberamente. Naturalmente, anche il wc deve avere gli appoggi necessari. L’ingresso al bagno per disabili deve essere di almeno 85 cm. Questo tipo di bagni, in genere, viene integrato in quello per donne. L’obbligo, però, vale solo per quei locali più grandi di 250 mq. Quelli più piccoli, invece, devono badare soltanto ad eliminare le barriere architettoniche all’ingresso.

Ma vediamo le dimensioni dei bagni per disabili nel dettaglio, così come sono state disposte dal Decreto Legge 236/89 del 14 giugno 1989:

  • 1. Le dimensioni minime devono permettere i movimenti al disabile. Dovranno essere quindi: 1,80×1,80 m.
  • 2. L’ingresso al bagno deve essere minimo 85 cm.
  • 3. La porta deve essere scorrevole (naturalmente può non esserlo, ma le dimensioni del bagno aumenterebbero di conseguenza)
  • 4. Gli spazi devono permettere l’accesso al lavabo e al WC, per cui ci deve essere spazio di manovra per la sedia a rotelle: l’accostamento e il trasferimento laterale dalla sedia a rotelle alla tazza deve essere di almeno 1 metro mentre lo spazio necessario all’accostamento frontale della sedia al lavabo deve essere minimo 80 cm.
  • 5. Ci devono essere corrimani per permettere l’appoggio.
  • 6. Deve essere presente un campanello per le emergenze (che pure non deve mancare negli altri bagni)
  • 7. La serratura deve prevedere una manopola e non una chiave.
  • 8. I rubinetti devono essere a leva e non devono essere eccessivamente lunghi.
  • 9. Per il lavabo si dovranno utilizzare miscelatori termostatici per evitare che l’acqua non sia troppo calda.
  • 10. I sanitari devono essere preferibilmente del tipo sospeso.
  • 11. L’antibagno deve avere il lavabo

Tutto ciò vale sempre per i locali che si trovano in zone periferiche e strutture di nuova creazione. Un discorso a parte meriterebbero, invece, quelle attività che aprono nei centri storici.

In questo caso, il titolare del locale può chiedere una deroga per i bagni per disabili, laddove ci siano impedimenti strutturali. Ogni Comune, però, ha il proprio regolamento, per cui ogni ristoratore farà bene a rivolgersi alla propria Asl di riferimento

Commenti

Commenta qui .....

This post is also available in: English (Inglese)

Leave a Response

Alessio Poliandri
Mi chiamo Alessio Poliandri. E sono un informatico. Oltre che “business brother” di Fabrizio Doremi con cui oltre all’anno di nascita, condivido la fondazione di Wiloca, quella di Foodiestrip e tutta una serie di passioni che solo noi nerd possiamo capire. Ad esempio il tema di Star Wars. Per voi è una colonna sonora. Per noi è un inno. Con un rituale di iniziazione all’interno.