lunedì, agosto 20, 2018
Linea Diretta

IL CLIENTE NON HA SEMPRE RAGIONE, PARTE 3

Siamo giunti alla terza e ultima parte riguardante le buone maniere del cliente di un ristorante. Perché il cliente non ha sempre ragione...

Dopo il primo e il secondo articolo sulle buone norme che la clientela farebbe bene a seguire, ecco gli ultimi cinque punti preparati per voi da Foodiestrip:

  1. Al momento della prenotazione cerchiamo di essere sinceri e di presentarci nel locale nel numero di prenotati corrispondente. Ci sono clienti che prenotano in due posti contemporaneamente durante le feste, e a seconda delle condizioni metereologiche va da una parte o dall’altra. In questo caso la previdenza non è amica della correttezza.
  2. Non è bene far giocare i propri figli davanti alla porta delle cucine. Ho visto con questi occhi un bambino quasi rimetterci la testa e la cameriera incolpevole il posto. Piccoli amici, al Luna Park andiamo dopo pranzo, ok?
  3. Un ristorante non è un Call Center. Utilizziamo parcamente il cellulare e teniamo basso il volume delle conversazioni
  4. Il cibo è fatto per gustarsi, con gli occhi e col palato. Ad Instagram lasciamo le briciole.
  5. Un ristorante non è nemmeno un’aula di tribunale o un talk show. Per litigare aspettiamo di essere arrivati tra le mura domestiche.

MENSIONE SPECIALE:

Quando qualcosa non va facciamolo presente (ai camerieri e non direttamente al gestore, potremmo mettere in difficoltà il personale). FoodiesTrip nasce per questo: aiutare il cliente a recensire un locale con obiettività e a mente fredda. È inutile tornare a casa con livore per vomitare ingiurie virtuali quando non si è avuta l’accortezza di chiarire con un faccia a faccia. La stessa credibilità del cliente ne risentirebbe.

 

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Pierluigi Capriotti
Mi chiamo Pierluigi Capriotti per la precisione. Nonostante una laurea in architettura faccio il giornalista. Scrivo sull’onda di monomanie transitorie e di altre croniche come la lettura, il futbol, i viaggi e il cibo. Quando scrivo faccio molti incisi – perché mi sembra sempre che ci sia da dire di più. Perché negli incisi infilo le mie passioni. In modo che siano sotto gli occhi di tutti ma da scorrere con discreta disinvoltura. Non ho mai tenuto in grande considerazione la saggezza. E, graziaddio, questo mi ha permesso di partire, con un matematico spiritualcreativo, un ingegnere informatico che suona il tema di Star Wars con le palette del caffè e un businessnerd a bordo di Foodiestrip. Con biglietto di sola andata. Senza ipotesi di ritorno.